“Dare Voce, Musica e legalità”all’Istituto comprensivo Fontanarossa di Catania

“Dare Voce, Musica e legalità” è il nome del progetto di inclusione sociale, sviluppato con il sostegno del MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) e della SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Una iniziativa che vede come capofila della rete l’Istituto comprensivo “Fontanarossa” di Catania che raccoglie l’ennesima sfida per colorare di gioia e speranza la periferia sud del capoluogo etneo. “Vogliamo dare ai nostri ragazzi la possibilità di apprendere al di fuori delle quattro pareti di una classe e in un ambiente che sappia stimolare la loro curiosità e le loro potenzialità- afferma la dirigente della Fontanarossa Concetta Tumminia– Privilegiare l’aggregazione degli studenti con progetti fondamentali per la didattica e per la vita di ogni singolo alunno”. Progetti dedicati al teatro, alla musica e alla legalità che, mattone dopo mattone, prendono forma.  Un contesto che ha solide basi, ed è fondato su un principio chiarissimo, cerchiato di legalità, una filosofia di vita che sa tanto di marchio di fabbrica per l’Istituto comprensivo “Fontanarossa”.  Divertimento, passione, spettacolo e soprattutto l’occasione concreta per lanciare un messaggio di legalità. “Abbiamo sviluppato tre percorsi dedicati alla scrittura creativa, al canto e alle percussioni per dare voce ai racconti dei nostri alunni- sottolinea Melita Cristaldi, responsabile e coordinatrice del Polo Catanese di Educazione interculturale– il progetto si è sviluppato in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea di cui è presidente Biagio Guerrera e con i laboratori condotti da professionisti come Luca Recupero e Puccio Castrogiovanni”. Cinque spettacoli di promozione culturale, con gli alunni che non si sono fermati nemmeno di fronte all’emergenza Covid, che ha visto un pubblico numeroso con tutti gli alunni dell’Istituto comprensivo “Fontanarossa” collegati in streaming.