Dichiarazioni Musumeci in “Un calcio al virus”

Presidente Musumeci, marzo 2020: l’Italia in lockdown. Il primo ricordo che le viene in mente?

<<L’avventura drammatica da noi è cominciata alla fine di febbraio. A mezzanotte ho ricevuto una telefonata che mi comunicava la presenza di un focolaio di contagio in un hotel a Palermo che riguardava una comitiva di turisti bergamaschi. Così siamo intervenuti con delle misure di sicurezza a fronte di un nemico che non conoscevamo, soprattutto noi governatori regionali che eravamo stati delegati dal governo nazionale ad essere soggetti attuatori delle iniziative. Un peso di una grande responsabilità a fronte di nessuna esperienza>>.

Durante i mesi più duri lei non è mai andato sopra le righe.

<<Sono stato educato al culto delle istituzioni. Anche quando esse sono rappresentate da avversari politici. L’istituzione non conosce partito e deve essere un riferimento per tutti. Si possono esprimere rabbia e amarezza senza bisogno di scadere nella volgarità. Ho espresso pacatezza e rabbia mantenendo uno stile che purtroppo mi sembra diventato merce rara. Tanti seguono la moda, io sono rimasto legato allo stile>>.

Il governatore della Campania, De Luca parlava di Carabinieri con i lanciafiamme a casa di chi organizzava le feste…

<<Se lo dice De Luca diventa una battuta, se lo avesse detto un uomo di destra come me si sarebbero mobilitati i servizi segreti, le città e sarebbe scattato l’allarme per la guerra civile>>.

L’ho chiesto anche a Mastella: se il sindaco della sua città facesse un’ordinanza con il divieto di stare fermi e di praticare attività motoria in alcune zone e allo stesso tempo consentisse di camminare per strada, cosa penserebbe?

<<Che è prigioniero di regole incomprese e incomprensibili>>.

È stata un’ordinanza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando…

<<Non voglio polemizzare con alcun sindaco. Credo che la pandemia abbia insegnato tante cose: ci sono amministratori che pensano di gestire una crisi pandemica guardando al termometro del consenso e altri che pensano di gestirla rispondendo alla propria coscienza>>.Queste le parole del Governatore della Sicilia,  Nello Musumeci, all’interno del libro “Un calcio al virus”, scritto da Alessio Alaimo.