Marsala, Di Girolamo: riconvertire il Paolo Borsellino ad ospedale non Covid

Oggi, 1 giugno 2021, a Marsala continuiamo ad essere senza ospedale per pazienti non Covid e alcune dichiarazioni delle ultime settimane non sono per niente confortanti. Certo, il dibattito è approdato anche all’assemblea regionale, ma per adesso solo chiacchiere senza alcuna certezza di riconversione totale dell’ospedale Paolo Borsellino per la cura dei pazienti non Covid. Centomila abitanti necessitano dell’intero ospedale con tutti i reparti, le sale operatorie e i servizi funzionanti e non certo di 20 posti letto indistinti, come si legge in alcune dichiarazioni. Rispetto al nuovo padiglione per i pazienti Covid, non si sa per quanti posti letto sarà realizzato, chissà quando sarà pronto e se lo sarà mai. Alcuni politici, fra cui qualche parlamentare, dicono che bisogna avere una visione provinciale e non localistica della sanità. Non si può che essere d’accordo, ma ciò non significa però non avere l’ospedale dove poter ricoverare e curare i pazienti non Covid, cioè non avere un pronto soccorso funzionante ed efficiente, non avere un reparto di medicina, di chirurgia, di cardiologia, di rianimazione, di ortopedia, di urologia, di oncologia per citarne solo alcuni e con l’organico di personale al completo. Non significa non avere i poliambulatori dove i pazienti si possono controllare o fare accertamenti diagnostici. La visione provinciale, anzi di bacino Trapani-Palermo, significa che alcuni reparti di alta specializzazione come un centro per i trapianti, la cardiochirurgia, la neurochirurgia, siano allocati a Palermo e al servizio di tutta la Sicilia occidentale, ma in una provincia di quattrocentotrentamila abitanti si dovrebbero poter ricoverare e curare tutte le altre patologie. La legge, che vale anche per la nostra provincia, prevede che per curare le varie malattie sono necessari tre posti letto per mille abitanti, per pazienti acuti, e 0,7 posti letto sempre per mille abitanti, per pazienti che necessitano di riabilitazione e lungodegenza. In provincia in era pre-Covid per i pazienti acuti, i posti letto erano forse meno della metà del dovuto e adesso sono ancora di meno, per non parlare dei posti letto per riabilitazione e lungodegenza, quasi inesistenti. Le malattie non Covid in questo periodo di pandemia non sono nè scomparse nè si sono ridotte ed il Covid durerà ancora forse anni. Il governo regionale ha avuto oltre un anno di tempo per adeguare o creare nuove strutture dove poter ricoverare i pazienti Covid e non ha fatto niente tranne promesse: non si può aspettare ulteriormente. Pertanto si continua a chiedere la riconversione completa del Paolo Borsellino ad ospedale non Covid dove potersi curare almeno come prima, se non meglio di prima.                                       
Dott. Alberto Di Girolamo.