Stop all’uso di gabbie negli allevamenti siciliani, mozione di Palmeri

Abbandonare l’uso delle gabbie negli allevamenti, spingendo verso un modo di operare nella zootecnia che sia più rispettoso del benessere animale. La transizione dovrebbe essere realizzata elaborando un programma insieme con gli allevatori siciliani.

È quanto chiede Valentina Palmeri, deputata regionale di Attiva Sicilia e portavoce dei Verdi all’Ars, in una mozione rivolta al governo regionale e che è stata presentata all’Ars. Palmeri chiede al governo anche di “intervenire, tramite la Conferenza Stato-Regioni, perché siano attivate misure concrete per dare una risposta all’Iniziativa dei Cittadini Europei, avviando la transizione graduale a modalità di allevamenti senza gabbie”. “L’utilizzo di gabbie – spiega Palmeri – rappresenta uno strumento ancora diffuso a cui si ricorre nei mega allevamenti intensivi, per questo motivo la loro dismissione potrebbe essere il primo passo verso modalità di allevamento più sostenibili, in grado di contribuire alla tutela della salute degli animali e quindi dei consumatori. Questa pratica, fra l’altro, favorisce la diffusione di virus e batteri che possono essere potenzialmente trasmissibili all’uomo ed è all’origine di epidemie e pandemie oltre a comportare l’impiego massiccio di antibiotici che poi ritroviamo nella carne che consumiamo”. Contro l’uso delle gabbie negli allevamenti è stata attivata l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “End the Cage Age – Stop all’era delle gabbie (negli allevamenti)”, che lo scorso 2 ottobre si è conclusa con la consegna alla Commissione Europea di quasi 1,4 milioni di firme raccolte e autenticate negli Stati membri. In particolare in Italia sono state raccolte oltre 90 mila firme e 21 delle 170 associazioni europee che si sono attivate sono italiane. Palmeri nei mesi scorsi aveva già presentato una mozione sulla zootecnia che proponeva sostegni in favore di allevamenti estensivi e per la transizione verso pratiche più sostenibili.