Dalla Lombardia alla Sicilia, una gara di solidarietà per la compagna in difficoltà

Gli alunni della 1A adottano un boschetto dedicato a Leila

Quando dalla teoria si passa alla pratica e la materia di Educazione Civica diviene strumento per aiutare gli altri e la natura. Succede questo nel plesso di Levate dell’Istituto Comprensivo di Osio Sopra (BG), dove la classe di prima media Sez. A è stata protagonista di una vera e propria azione di conservazione della natura e di un gesto di solidarietà per una compagna di classe.

Leila, infatti, ha vissuto un anno difficile, con la perdita del padre per una malattia fulminante e con mamma Habiba, sola con cinque figli, a dover sacrificarsi ogni giorno per loro.

Già il Sindaco di Levate, associazioni e tutti i cittadini si erano mossi attivamente dopo il tragico lutto, ma adesso, un gesto di vicinanza è partito dai compagnetti con i quali Leila ha condiviso l’anno scolastico.

Matteo, Flora, Riccardo, Francesco, Gloria, Erika, Filippo, Matilde, Ketty, Davide, Latif, Angel, Melissa, Mattia, Giorgia, Luca, Ersa e Nicola hanno pensato di aderire all’iniziativa “Adotta un luogo” di Geloi Wetland, una riserva naturale in Sicilia, gestita dall’Associazione no-profit Centro di Educazione Ambientale ODV.

Geloi è una sfida lanciata da un gruppo di giovani dell’European Solidarity Corps che, nell’area predesertica della Piana di Gela (Caltanissetta), stanno riforestando con piante mediterranee un’area di sosta per gli uccelli migratori; gli stessi che, spostandosi in primavera, raggiungono i siti di nidificazione nella Bassa bergamasca e… anche Levate. Per questo, gli alunni lanciano il messaggio: “Se proteggiamo le zone in cui codirossi, pettirossi, culbianchi, ballerine bianche, tordi bottacci, capinere trascorrono l’inverno, troveremo nei nostri giardini più suoni e canti in primavera!”

Da questo slogan è partita l’idea di raccogliere donazioni per l’adozione del “Boschetto di Leila”, in cui la stessa compagnetta potrà scegliere di dedicare i nomi degli alberi ai suoi cari e amici. E Leila ha già scelto il nome dell’albero più forte e resistente: Boukare, in ricordo del papà.

C’è di più: una dimostrazione dell’efficacia di queste azioni. La scorsa settimana il Boschetto ha rischiato essere distrutto. Il fuoco è partito da un campo distante 400 metri, scappato da una cattiva gestione della restuccia, la pratica (scorretta, inutile ed ecologicamente dannosa) di dare fuoco alle stoppie dopo la mietitura del frumento. Ma a maggio, con le loro donazioni, gli alunni della 1A hanno permesso la realizzazione in anticipo delle linee tagliafuoco che hanno contenuto le fiamme, estinte poi dal pronto intervento dei volontari dei Vigili del Fuoco di Niscemi (CL) e dai volontari CEA Abdelali Malki e Zofia Mokrzycka. Anche a distanza si può aiutare la natura.

L’iniziativa scolastica, collegata con l’Unità di Apprendimento di Educazione Civica che ha visto i suddetti volontari coinvolti in videolezioni didattiche in classe, è stata promossa dal biologo naturalista Prof. Manuel Andrea Zafarana (insegnante di Matematica e Scienze) e dalla coordinatrice di Educazione Civica Prof.ssa Elena Jemma, a cui si è aggiunto il prezioso contributo degli altri insegnanti Paola Pace, Laura Manuele, Ornella Personeni, Antonietta Cattaneo, Paola Zanotti e Pierangela Biffi, che hanno dedicato ore della propria disciplina a questo importante progetto interdisciplinare e bivalente, di inclusione sociale e tutela e sensibilizzazione ecologica.