Agricoltura, i giovani guardano alle scelte sostenibili

Interessante il risultato di un’indagine promossa dalla Fondazione Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e dal Censis che ha coinvolto i Millennians e i giovanissimi della Generazione Z per capire il loro  punto di vista sull’agricoltura e sulla sostenibilità.

Dal 3° numero dell’Osservatorio del mondo agricolo, dal titolo “La riscoperta dell’agricoltura nella youth economy”, emerge un quadro  in cui l’attenzione per le tematiche ambientali assume sempre più rilevanza nei comportamenti quotidiani, nelle scelte d’acquisto ma anche nel modo d’intendere il lavoro e l’agricoltura.

Un’altissima percentuale degli intervistati – l’88,7% –  guarda con interesse all’agricoltura sostenibile, considerata vera occasione di sviluppo e di occupazione. La percentuale arriva addirittura all’89,5%  se si considera la fascia d’età 15-24 (la cosiddetta Generazione Z).

9 giovani su 10 indicano la sostenibilità ambientale e la lotta al riscaldamento globale tra le  priorità che l’Italia deve affrontare. Il 60% degli intervistati  della Generazione Z e il 48% dei Millennians hanno dichiarato inoltre che il settore agricolo ha saputo interpretare questa necessità lavorando alla creazione di una filiera sostenibile.

Il 60,2% vede la ripresa dalla pandemia come un percorso lungo ma il 51,7% dei giovani ritiene che il settore agricolo saprà cogliere al meglio le nuove sfide. L’82% crede che ciò influenzerà positivamente la ripresa di settori affini come turismo e la filiera del food.

L’approccio al domani da parte dei giovani insomma, pur tra grandi difficoltà, sembra essere puntato all’ottimismo.

Quasi il 91,7% dei giovani italiani sia favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che puntano alla sostenibilità ambientale.

La pandemia sembra aver incentivato l’attenzione verso le tematiche ambientali: il 62,8% esprime l’intenzione di ridurre gli sprechi, il 46,4% di fare la raccolta differenziata, il 32,2% rivela di preferire acquisti a km zero con l’obiettivo di diminuire l’inquinamento, il 32,1%, ha dichiarato di voler ridurre gli acquisti di prodotti in plastica.