Omicidio a Palermo: folla alla Vucciria per ricordare vittima

La Vucciria ricorda con botti e musica Emanuele Burgio, il 26enne ucciso due settimane fa dopo una lite con tre componenti della stessa famiglia – i Romano – con cui aveva avuto diverse discussioni dopo una lite stradale.

Nei giorni scorsi la Questura aveva vietato i funerali pubblici per evitare disordini e assembramenti, ma il divieto non aveva impedito i fuochi d’artificio e le folla e la polizia era stata costretta a intervenire.

Oggi nel quartiere di uno dei mercati storici di Palermo si sono ripetute le manifestazioni con oltre un centinaio di persone, molte giovanissime, che si sono concentrate sotto una gigantografia della vittima.

Il ragazzo assassinato era molto noto nella zona. esperto di boxe, figlio di un capomafia, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco.

Uno dei sicari fermati ha ammesso il delitto, che è stato ripreso dalle telecamere di alcuni locali della zona, e ha sostenuto che non si è trattato di una aggressione ma di legittima difesa visto che Burgio, giorni prima, aveva picchiato uno di loro e che stava per aggredirli nuovamente.