Marsala: gravi criticità finanziarie e difficoltà nella predisposizione del Bilancio di previsione 2021/2023

La Giunta Grillo adotta, su input dell’Anci, un atto deliberativo con il quale fa presente alle autorità nazionali, regionali ma anche alla Corte dei Conti, la delicata situazione dell’Ente Locale in termini finanziari. Quest’anno il bilancio è stato approvato con diversi tagli ai servizi

La Giunta municipale di Marsala, presieduta dal Sindaco Massimo Grillo, ha approvato un atto deliberativo, proposto dall’Assessore ai Servizi Finanziari Michele Milazzo, con il quale vengono evidenziate le difficoltà affrontate nella redazione del Bilancio di previsione “quadrato” con grandissimi sacrifici e con dolorosi tagli ai servizi offerti alla collettività.

“Un alto numero di Comuni in Italia è in dissesto o in pre dissesto a causa dell’attuale quadro normativo – sottolineano il Sindaco Massimo Grillo e L’Assessore Michele Milazzo. Sono questi, infatti, il serio risultato di un’analisi e il conseguente allarme lanciati dall’Assemblea straordinaria dei Comuni siciliani dell’Anci nel mese di maggio.  Da parte nostra accogliendo la richiesta della stessa Anci, abbiamo predisposto e approvato un atto amministrativo con il quale evidenziamo alle Autorità nazionali, regionali ma anche alla Corte dei Conti come anche il nostro Comune sia in seria crisi economica. La situazione è davvero critica considerato che negli ultimi 10 anni si è assistito ad una drastica riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali agli Enti Locali ed in particolare, ad eccezione del 2020, si è passati dagli 11,1 miliardi di risorse nazionali del 2008 a pressoché zero e da quasi 1 miliardo di risorse regionali, per i soli Comuni, ai 330 milioni di euro del 2021. Una situazione delicatissima che è divenuta pressoché insostenibile sia per la mancata integrale applicazione della legge sul Federalismo Fiscale sia per il repentino passaggio da un sistema incentrato sulla finanza derivata all’attuale sistema interamente fondato sulla finanza propria e quindi sulla difficile riscossione dei tributi locali. Questo  con effetti non omogenei su tutto il territorio nazionale che, di fatto, hanno aggravato il divario tra i Comuni delle regioni del Centro-Nord e i Comuni delle regioni del Sud”.

Nell’iniziativa dell’Anci anche la possibilità per i Comuni di dilazionare l’approvazione del Bilancio.

“Nonostante le evidenti e gravi difficoltà   – evidenziano Sindaco e Assessore alle Finanze – siamo riusciti a fare approvare dal Consiglio il Bilancio di previsione.  Avere a disposizione lo strumento finanziario ci consente, infatti, di rendere più efficace la macchina amministrativa e di esprimere al meglio le nostre azioni in favore della comunità. E’ chiaro altri due grandi problemi ci hanno tanto condizionato: lo stato di crisi sociale determinato dalla pandemia e il conseguente  forte rallentamento nella riscossione dei crediti che costringe l’Ente a ricorrere sistematicamente all’anticipazione di tesoreria per onorare gli impegni assunti con i creditori, e ciò comporta il maturare di interessi passivi a carico del bilancio comunale, nonché un maggiore accantonamento di somme al fondo crediti di dubbia esigibilità”.

La delibera sulle gravi criticità finanziarie e sulle difficoltà nella predisposizione del Bilancio di Previsione viene  trasmessa al Presidente Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Senato e Camera, al Ministro degli Interni, al Ministro dell’Economia, al Ministro Affari Regionali e Autonomie, al Ministro per la Coesione Territoriale, al Prefetto di Trapani, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore regionale all’Economia, all’Assessore regionale agli Enti Locali, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, al Presidente del Consiglio comunale, al Presidente del Collegio dei Revisori, alla Corte dei Conti – Sezione del controllo per la Regione Siciliana e naturalmente all’Anci Sicilia.