Marsala, scrive Alberto Di Girolamo sulla riconversione dell’Ospedale Paolo Borsellino

In questi giorni la stampa ha riportato le dichiarazioni del commissario dell’ASP dott. Zappalà, che sicuramente parla a nome dell’assessore alla salute Razza e quindi del governo regionale, dichiarazioni fatte nell’aula consiliare. Se ci fosse stata la diretta streaming, come si fa per i consigli comunali, i cittadini avrebbero potuto ascoltare direttamente e capirne di più. Purtroppo l’aula consiliare, massima sede istituzionale, spesso viene utilizzata dal presidente Sturiano come una sede personale, vedi la conferenza dello stesso assessore Razza il 7 maggio 2020, senza nemmeno la presenza dei consiglieri comunali. Il dott. Zappalà, dalla lettura dei giornali, avrebbe dichiarato che entro questo mese di giugno, l’ospedale Paolo Borsellino sarà tutto riconvertito in ospedale non Covid. Non aspetteranno la fine dei lavori del padiglione per malattie infettive, che chissà se e quando saranno terminati. Certo, se l’ospedale sarà riconvertito interamente entro giugno, come riporta la stampa, saremo tutti contenti,  anche se nel frattempo sono passati oltre otto mesi da quando è diventato ospedale Covid. È un diritto dei cittadini riavere il pronto soccorso con l’osservazione breve, e tutte le unità operative come prima e possibilmente potenziate, cioè: cardiologia con utic, rianimazione per pazienti non Covid, medicina, chirurgia generale, senologia, chirurgia vascolare, ortopedia, urologia, otorino, oculistica, neurologia, diabetologia, riabilitazione, pneumologia, neurochirurgia per la colonna vertebrale, oltre alla ginecologia, pediatria e dialisi, naturalmente con tutto il personale sanitario previsto e con tutti i poliambulatori aperti al pubblico, con tutte le sale operatorie funzionanti e gli anestesisti sufficienti per poter fare anche gli interventi rinviati in questi mesi. Condizione essenziale, ma non sufficiente, per poter far questo è che da subito non si ricoverino a Marsala ulteriori pazienti positivi al Covid. Di fronte a questa importante dichiarazione fatta nell’aula consiliare, noi che avevamo programmato un’altra manifestazione entro questo mese per sollecitare la riconversione dell’ospedale con potenziamento e aumento dei  servizi (vedi l’oncologia, come promesso dall’assessore alla salute Razza oltre tre anni fa), abbiamo subito sospeso tale manifestazione. Naturalmente siamo pronti a rifarla nel mese di luglio, in piena estate, se le dichiarazioni non diventano realtà. Le malattie non si preoccupano nè del Covid nè dell’estate. Monitoriamo tutti la situazione della sanità in città e in provincia, la possibilità di ricovero, la funzionalità dei poliambulatori, i tempi delle liste d’attesa. Le malattie non hanno colore politico e la sanità funzionante serve a tutti. Tanti politici purtroppo non lo vogliono capire, forse perché pensano di avere soldi e tempo per prendere l’aereo e andar fuori, ma questo non è possibile per tutte le patologie e in ogni caso la salute deve essere garantita a tutti come prevede la nostra Costituzione. Grazie per l’attenzione.                                            Dott. Alberto Di Girolamo