Solidarietà dell’Ance Messina alla Sicobit, bloccata dalla burocrazia

“Quando ho letto la notizia del blocco delle attività della Sicobit non credevo potesse essere possibile” Il presidente di Ance Messina Giuseppe Ricciardello ritiene opportuno intervenire sulla vicenda che ha coinvolto l’azienda del gruppo Musumeci, presente sul mercato da decine di anni nel campo delle lavorazioni edili, dal calcestruzzo al bitume, così come nella realizzazione di opere infrastrutturali. “Conosco la famiglia Musumeci da tantissimo tempo e, tra l’altro, lo stabilimento di produzione del conglomerato bituminoso situato nel Comune di Savoca esiste da quasi 25 anni, ha decine di dipendenti in una realtà territoriale piccola, per la quale rappresenta tantissimo nella vita di tante famiglie. Il fatto che sia anche una azienda associata all’Ance Messina – continua Ricciardello – è solo un fatto incidentale, ma mi sembra giusto manifestare tutta la solidarietà al collega Alfio Musumeci, con il quale ho subito preso contatto per ascoltare il suo punto di vista. Sicuramente la Sicobit sarà in grado di difendersi, ma è importante sottolineare come una procedura per il rinnovo di una Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) possa nascondere l’insidia in uno dei tantissimi passaggi burocratici e diventare un’arma letale per qualunque realtà aziendale, anche radicata e affidabile. Una conferenza di servizi che si inceppa proprio sul parere da parte dell’ufficio tecnico del Comune, inducendo la Città Metropolitana a chiedere la chiusura immediata dell’attività con motivazioni riguardanti, addirittura, la destinazione agricola di una area nella quale insistono diversi insediamenti artigianali ed industriali e per uno stabilimento che si trova lì dal 1997. Ho appreso dell’iniziativa da parte dei rappresentanti sindacali per trovare immediatamente una soluzione ed evitare la perdita del lavoro per decine di operai e tecnici. In questo caso – conclude Ricciardello – cercheremo di offrire anche noi sostegno all’impresa perché si tratta di un provvedimento che dovrà essere profondamente rivisto”.