Marsala Coraggiosa: “incoerenza tra promozione turistica,programmazione e decoro urbano

In queste settimane abbiamo avuto modo di constatare quanto l’attuale amministrazione tenga alla promozione territoriale, ritenendola di fondamentale importanza per l’offerta turistica del territorio lilibetano. Tutto estremamente corretto per un territorio con dei dati sulle presenze in lieve declino, ma ci chiediamo: cosa si sta promuovendo?

La promozione del nostro territorio viene attuata con fotografie di vecchia data o delle nostre splendide saline, che incentivano i turisti a raggiungere Marsala ed immergersi nei nostri colori caldi e nei nostri tramonti suggestivi, degustando gli eccellenti prodotti enogastronomici che ci contraddistinguono.

Sorgono, però, alcuni problemi, e riguardano sia l’assenza di una programmazione turistica, sia ciò che circonda le nostre meraviglie, che va a compromettere la soddisfazione dei turisti in termini di rapporto aspettative/realtà: aiuole abbandonate, colme di piante infestanti così alte da raggiungere gli alberi, anch’essi per niente curati, come quelle di via Mazara e Porticella; marciapiedi quasi completamente coperti da gramigna; un lungomare privo di decoro; cantieri abbandonati nel cuore della nostra piazza principale; una casetta dell’acqua accesa ma chiusa, che costringerà i turisti che vivono attraverso un’ottica green – ormai da circa un decennio – a ricorrere all’acquisto di bottiglie di plastica; discariche a cielo aperto sparse per tutte le contrade, dimenticate perché non si considera che Marsala sia un territorio molto vasto, nonché un territorio in cui le tre aree contenenti le attrazioni turistiche risultino distanti tra di loro (zona nord, centro e zona sud). Questo porta i turisti ad attraversare le contrade come zone di transito per raggiungere le zone principali – magari con altri mezzi che non abbiano nulla a che fare con i nuovi autobus, dato che gli ultimi orari dei trasporti pubblici dobbiamo ancora decifrarli noi marsalesi – rischiando di renderli detrattori e non vederli ritornare.

Marsala, secondo il ciclo psicografico di Plog ed il ciclo di vita delle destinazioni turistiche di Butler, è una destinazione turistica così avviata, da essere già in fase di declino e da necessitare di un restyling dell’offerta, che, dunque, non gode di turisti allocentrici (giovani pionieri amanti del rischio e dell’esplorazione) ma di turisti psicocentrici – dunque attenti ai luoghi sicuri, amanti delle destinazioni già avviate e conosciute, che tendono a stipulare contratti di assicurazione ed a tornare nella stessa destinazione più volte – e mediocentrici. Per questo, la soddisfazione del turista in termini di attrazioni, attrattive, programmazione, pulizia e decoro urbano, risulta indispensabile per incentivarli a tornare ed evitare un ulteriore declino delle presenze.

La responsabilità dell’abbandono dei rifiuti la si attribuisce, com’è giusto che sia – ma solo da ottobre 2020 – ai cittadini incivili. Non si può dire lo stesso della mancata cura del verde pubblico, che sta rendendo impossibile anche una semplice passeggiata sui marciapiedi, creando disagi a tutti i cittadini. Appreso che l’ente sia in difficoltà economico-finanziarie non indifferenti, il nostro consiglio è quello di non tagliare i servizi che spettano di diritto ai cittadini ed ai turisti, bensì di tagliare gli ingenti costi destinati alla comunicazione, per poterli ridestinare a dei servizi volti a migliorare la qualità di vita dei marsalesi ed a migliorare il fondamentale rapporto tra le aspettative e la realtà di chi sceglie Marsala come destinazione turistica.

La promozione turistica risulta fondamentale, così come la comunicazione tra l’amministrazione ed i cittadini. Le priorità, però, sono altre e tra queste riteniamo opportuno considerare la qualità di vita dei cittadini in termini di sanità, servizi fondamentali e decoro urbano e la coerenza tra la promozione turistica, la programmazione e la realtà dei fatti, poiché il turismo è un fenomeno che, se ben gestito, potrebbe apportare molteplici benefici al territorio ed ai suoi abitanti.