“Così parlano le mafie”: domani la presentazione del libro di Lara Ghiglione

Domani alle ore 17 la Cgil Palermo presenta il libro  “Così parlano le mafie. Viaggio nei linguaggi mafiosi di ieri e di oggi”, (edizioni Città del Sole) scritto da Lara Ghiglione, segretaria generale della Cgil di La Spezia e anche criminologa e studiosa dei fenomeni che riguardano la malavita organizzata.  L’iniziativa si tiene nel saloncino al primo piano della Cgil, in via Meli, 5 e sarà trasmessa in diretta facebook sulle pagine di Cgil Palermo e Cgil La Spezia. 
    Il libro analizza l’evoluzione dei linguaggi mafiosi mettendo a confronto le tre più imponenti organizzazioni criminali di stampo mafioso italiane, Cosa Nostra, Camorra e ‘ndrangheta,  e prova a tracciare le differenze tra le loro forme di espressioni, i loro riti, la parlata in codice. Tante le domande alle quali il libro prova a dare una risposta. Cosa succedeva ai pranzi organizzati da Totò Riina? A cosa servono i riti di affiliazione e i fuochi di artificio? La musica neomelodica? Le mafie usano Facebook? Per non dimenticare anche i linguaggi adoperati in alcune occasioni, come le tristemente famose quattro parole d’ordine della strage di Capaci, pronunciate dai boss prima di premere il telecomando: la carne è arrivata.
       Lo studio parte da alcuni aspetti che riguardano la tradizione e la cultura mafiosa per arrivare ad analizzare la capacità delle organizzazioni mafiose di adattarsi ai tempi e alle evoluzioni culturali e tecnologiche.
   La presentazione del volume sarà introdotta da Dino Paternostro, responsabile legalità e memoria storica Cgil Palermo. Interverranno  il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Arturo Guarino,  il presidente del Centro Pio la Torre Vito Lo Monaco, il  giornalista Tg Rai Sicilia Ernesto Oliva, Eliana Messineo di Libera Palermo  e Lara Ghiglione, autrice del libro.
    Il testo contiene  alcune interviste che permettono di leggere il fenomeno mafioso da varie prospettive: quella della magistratura (Anna Canepa); delle forze dell’ordine (generale Giuseppe Governale, direttore della Dia); della politica (Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia) e del giornalismo d’inchiesta (Paolo Borrometi, giornalista d’inchiesta). Prefazione di Anna Canepa.