Oddo: dai “Popolari per Valderice” menzogne, inesattezze e vere e proprie falsità

Nel leggere il documento prodotto in queste ore dal movimento “Popolari per Valderice”, una premessa è indispensabile. Mai lette, infatti, tante menzogne, inesattezze e vere e proprie falsità. La linea scelta dal gotha, che incarna da tempo immemorabile le scelte del gruppo, si manifesta di livello inaccettabile e soprattutto inqualificabile. In più, ormai è curiosa e ipocrita abitudine fare riferimento alla mia persona con intendimenti denigratori e privi di alcun fondamento. Un solo esempio : ma quando mai Sugameli e compagni si sono interessati e informati per capire, sapere e conoscere il bilancio della mia attività di Parlamentare regionale? Che mi risulta si è sempre schierato contro ed è proprio per questo motivo che non gli è concesso di armeggiare con argomenti che volutamente sconosce
cercando di screditare un lavoro politico apprezzato da migliaia e migliaia di cittadini non solo valdericini. Non di meno se il pseudo solone dei Popolari per Valderice vuole saperne di più sulla mia attivita di Deputato regionale, basta che digiti il mio nome e cognome sul sito dell’Assemblea Regionale Siciliana e sicuramente sarà accontentato. Chissà, forse imparerà qualcosa e come tanti di noi umili e onesti servitori di questa terra, si ispirerà seriamente a Solone : “invecchio imparando ogni giorno molte cose……” .

Ma i Popolari valdericini riescono a tirare in campo anche la formula PDS-DS-PD. In questo caso, il famoso antico libro: “l’Arte della menzogna politica” di Jonathan Swift, è nulla in confronto a tanta sapienza nel mistificare fatti e accadimenti ripresi con l’evidente intenzione di continuare a tentare di confondere ed imbrogliare i cittadini valdericini. Si tratta proprio di un misero tentativo di pseudo revisionismo storico, utile a criminalizzare, per manifesta incapacità degli attuali governanti, una parte politica che ha svolto a Valderice, per tanti anni insieme ad altre forze politiche e ad espressioni civiche, una funzione fondamentale, sia sotto il profilo delle importanti realizzazioni di opere e infrastrutture, che dal punto di vista culturale e etico. Aspetti fondamentali che hanno determinato la crescita del nostro territorio riconosciuta, a volte invidiata, ampiamente dal contesto provinciale e non solo.

Vale la pena pertanto dire subito che nel caso dei nostri interlocutori, non si tratta di “vuoto politico o di idee”, ma di una voragine che rischia di far precipitare il tutto in una profonda pia illusione che, puntando l’indice contro il passato, si può riuscire a compensare le enormi lacune che caratterizzano il presente in termini di capacità di governo e di civile confronto democratico.

Deliberatamente e senza alcun rossore in viso, il ghota dei Popolari valdericini, afferma che il PD di Valderice ha rilanciato sulla loro proposta di rideterminare il valore delle aree edificabili ai fini del calcolo dell’IMU (Imposta Municipale Unica). Bene, ma ancora una volta ci chiediamo: – ma una forza di governo si può limitare a proporre senza agire per deliberare e produrre risultati concreti? Il PD, affermano poi, quando ha governato ha fatto pagare imposte e tasse più elevate rispetto ad altri Comuni. Niente di più falso, perché la Giunta Spezia ha ridotto l’IMU per le attività produttive, mentre i nostri “eroi” si limitano a fare solo proposte avallando nel contempo l’aumento del 20% della tassa sui rifiuti (TARI) deliberata dalla Giunta che sostengono. Non un centesimo di euro è ancora arrivato per il 2020, come intervento dell’amministrazione locale, alle attività produttive per i danni subiti a causa della pandemia e niente si intravede all’orizzonte. Mentre in altre realtà si delibera per l’esenzione totale per il 2021 della TARI per tutte le utenze commerciali e produttive e calmierare le tariffe anche per le utenze domestiche creando agevolazioni per i cittadini
meno abbienti e in difficoltà. Questi sono fatti inconfutabili, il resto è solo mistificazione.

Ma udite, udite, si salva come esperienza del passato, tanto denigrato dalla compagine dei Popolari, “la Giunta Iovino di cui hanno fatto parte solo per un periodo”. Ma se è l’unica esperienza amministrativa degna di menzione perché i Popolari hanno abbandonato la nave?

Forse non si può spiegare perché oggi si ritrovano nuovamente alleati? Sorvoliamo, ma per aiutare la memoria corta dei nostri interlocutori è necessario porre altre domande : – la giunta Iovino ha sforato più di un parametro dell’assetto di bilancio del Comune tanto da lasciarlo in condizioni finanziarie pietose, riequilibrate dalla Giunta Spezia che ha lasciato un bilancio risanato con indebitamento pari a zero? Anche in questo caso le carte cantano e non si può dire altro perché basta andare a consultarle per colmare i vuoti di memoria ed essere impietosamente smentiti. Altro serio interrogativo: – – in quella giunta, nella qualità di Assessore, sedeva anche il Sindaco attuale quando hanno deliberato la “Messa in sicurezza del Porticciolo Turistico di Bonagia” che doveva ancora essere realizzato? I Popolari per Valderice, sostenevano in quel frangente la Giunta Iovino? Tutto è cosi inopinabile che in questo caso non si tratta di memoria corta, ma di evidente malafede. Infatti, sanno bene che quel progetto non stava né in cielo né in terra e che si è trattato di un tentativo maldestro di cercare una scorciatoia che ha portato ad una sonora bocciatura a Roma e a Palermo, e cosa assai più grave non possono e non vogliono ammettere che si è trattato di un errore tragico che ha determinato la perdita del finanziamento. Altro che “pareri e VIA/VAS”. Oggi bisognerebbe solo aver l’onestà intellettuale di dire: abbiamo commesso un errore, ora stiamo tentando di salvare il salvabile, modificando il progetto di messa in sicurezza che è costato un bel po’ di soldi alle casse del Comune per studi, pareri e prove, per essere pronti a concorrere al prossimo bando per la realizzazione di opere relative e connesse alla portualità turistica. Faremo, in breve tempo, opportuna comunicazione al Consiglio Comunale aprendo un vero confronto con l’opposizione.

Come un’altra piccola dose di onestà intellettuale dovrebbe far dire ai denigratori del passato, che il progetto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione relativo alla Zona Artigianale di c/da Seggio, potenzialmente primo nella graduatoria dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, è stato, sempre dalla Giunta Iovino, massacrato optando
per la Zona Industriale di C/da Sciare. Col risultato della perdita del finanziamento per la Zona Artigianale e il nulla di fatto per la Zona Industriale, ancora oggi priva delle opere di urbanizzazione.

Esilarante appare poi l’astioso riferimento ai Sindaci Tranchida e Blunda, che a dire degli illuminati Popolari per Valderice, sugli insediamenti produttivi succitati hanno prodotto “un capolavoro di incapacità politica”. Verrebbe da chiedersi in questo caso se si tratta di ignoranza o di pura mistificazione, in quanto i Sindaci nel bersaglio dei Popolari per Valderice non solo hanno ben impostato il lavoro amministrativo ma sapevano perfettamente che un insediamento produttivo in termini di realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria si può realizzare in presenza di reali possibilità di finanziamento con risorse appostate dal governo della Regione. Tanto è vero che la Zona
Artigianale di c/da Seggio concorreva per un finanziamento certo, demolito da Iovino e compagni, da parte dell’Assessorato alle Attività Produttive. Altra cosa sono i comparti che vengono previsti nei progetti di insediamenti produttivi in assenza di risorse finanziarie messe in campo dalla Regione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

Passiamo ora al “capitolo” cattiveria ai danni dei lavoratori precari. In questo caso, il ghota dei Popolari, meriterebbe un trattamento da avanspettacolo, con sonoro finale, ben conosciuto dai malcapitati artisti. Infatti solo degli scriteriati possono affermare che i precari del Comune di Valderice hanno rappresentato l’occasione per determinare un “effetto
moltiplicativo per la politica clientelare attivata dalle amministrazioni del PD”. Perché chi ha un minimo di conoscenza delle persone e dei fatti, sa bene che questi lavoratori hanno garantito il funzionamento di servizi essenziali a testa alta e con spirito di pubblico servizio. Fuor di metafora, la stabilizzazione di questi lavoratori è un atto di giustizia sociale a cui nessun amministratore del PD e del centro sinistra vecchio e nuovo si è mai sottratto.

Pertanto consigliamo ai Popolari per Valderice, che gli esperti in politiche clientelari, rispetto ai precariato, è bene vadano a cercarli in casa loro. Come non citare anche il richiamo alla diversità declinato con la nota chiave velenosa di chi ha sempre agito con spregiudicata e manovriera visione politica. E senza alcun ritegno si arroga, oggi ma anche ieri, il diritto di stilare pagelle su partiti, uomini e donne che hanno dimostrato con onestà, capacità di governo e quotidiano impegno politico di saper operare con senso delle istituzioni e con risultati che solo i denigratori di professione possono negare per colmare le loro frustrazioni e i loro fallimenti di natura politica e amministrativa.
Questa si che si chiama “sguaiata arroganza” e uso periodico di logiche da “sottobosco” tenebroso che l’unico segno o traccia che potranno lasciare è il nulla cosmico in termini di buona, trasparente e sana amministrazione della cosa pubblica. Sì, siamo diversi, e aggiungiamo da più di un decennio, da quando il ghota dei Popolari valdericini ha deciso di puntare spregiudicatamente al potere per il potere, costi quel che costi e senza alcun pudore.
Abbandonando la strada dei valori, della passione, del buon governo, della coerenza politica e dell’etica comportamentale che in politica rappresentano per il PD la sua stella polare. Infine su una cosa siamo d’accordo.

I cittadini non dimenticano e sanno bene che oggi sono governati da coloro che dopo tre anni si ritrovano ad iniziare da capo l’iter amministrativo per poter garantire un posto al cimitero di Valderice ai nostri morti. Che, per parlare di
alcune “tracce” serie, dopo la grande infrastruttura delle condotte di adduzione in pressione di Montescuro Ovest, deliberata dal governo Capodicasa nel 1999, e realizzata nel periodo 2012-2013 per un ammontare di circa 40 milioni di euro, che ha permesso anche a Valderice di superare le serie difficoltà in termini di approvvigionamento idrico, e dopo aver realizzato, con 24 miliardi di vecchie lire, la nuova rete idrica comunale dotata di telecontrollo, ancora oggi intere zone del nostro paese ricevono circa sei ore di acqua alla settimana e in bassa pressione, costringendo tante famiglie a ricorrere sempre più alle autobotte private. Ecco, “impegno sobrio, fattivo per il bene del paese” significa avere la capacità di governare affrontando e risolvendo i problemi con autorevolezza a Palermo e a Roma se è necessario. Il resto sono solo chiacchiere, distintivo e comportamento intollerante nei confronti delle forze di opposizione che sempre più faranno il loro dovere di stimolo, di critica, di proposta e di controllo.

Camillo Oddo