Lavoratori Asu, Sinalp: contrapposizione tra Sicilia e Governo Nazionale

Oggi siamo stati convocati in V Commissione Lavoro del Parlamento Siciliano per un confronto sulla “questione” dell’Art. 36 della legge di Stabilità Regionale che ha l’obiettivo di stabilizzare finalmente i lavoratori ASU che aspettano questo momento da ben 24 anni.

Come ormai tutti sanno il Governo Nazionale ha voluto dire la sua sul tentativo di stabilizzazione di ben 4.571 lavoratori ASU che sono impegnati negli Enti Locali regionali.

Anche questa volta la sensazione è stata di una violenta ingerenza dello Stato Italiano sulle questioni Siciliane.

Purtroppo sempre più spesso il Parlamento Siciliano ed il Governo della Regione vengono “mortificati” dall’agire dispotico ed al limite della decenza del Governo Nazionale che ogni volta blocca le scelte politiche della nostra Regione.

L’ultima “spacconata” è stato il blocco dell’Art. 36, e non avendo cosa obiettare, avendo la Regione chiarito puntualmente tutti i rilievi mossi, il Governo Nazionale ha tirato fuori dal cilindro la “competenza normativa in materia”.

Apprendiamo basiti per non dover dire “incazzati” che qualcuno al Governo Nazionale tiene appesi per il collo ben 4.571 lavoratori che vengono sistematicamente offesi e violentati nell’animo, con la scusa della “competenza”.

Dopo aver dimostrato che era stato predisposto tutto in maniera inappuntabile, ed aver dimostrato che esiste la copertura finanziaria, il Governo Nazionale tira fuori la storia della “competenza”pur di vanificare gli sforzi fatti dalla Sicilia.

Il Sinalp, rappresentato per l’occasione dal Dr. Andrea Monteleone Segretario Regionale e da Ornella Salerno Responsabile ASU SINALP, non può assolutamente accettare questa vergognosa ingerenza che i siciliani stanno subendo.

Come Sinalp chiediamo a gran voce la stabilizzazione di tutti gli asu presenti nell’Isola e nell’attesa che anche questo ultimo impedimento venga eliminato riteniamo sia giusto poter dare un positivo segnale ai lavoratori ASU, aumentando loro le ore di lavoro settimanali.

Inoltre riteniamo che quanto proposto dall’On. Grasso in V Commissione Parlamentare, di  stabilizzare gli ASU impegnati nelle ASP Siciliane, visto che questi Enti hanno la capacità economica necessaria, e poi successivamente lavorare per la stabilizzazione dei rimanenti ASU, non è una soluzione percorribile anche se tecnicamente corretta.

Purtroppo se ciò avvenisse, creeremmo gli ASU di serie A e gli ASU di serie B, dando vita ad una guerra tra poveri che la Sicilia non può assolutamente permettersi.

L’obiettivo comune deve sempre essere la stabilizzazione di tutti i lavoratori ASU, nessuno escluso.