Firmato protocollo d’intesa tra il Comune di Termini Imerese e le organizzazioni sindacali

 Firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Termini Imerese, capofila del distretto socio sanitario 37,  le organizzazioni sindacali Cgil  Palermo e Cgil Termini Imerese, Cisl  Palermo – Trapani, Uil Palermo e le organizzazioni sindacali dei pensionati  Spi  Cgil Palermo e  Spi  Cgil  Termini Imerese, Fnp Cisl  Palermo-Trapani, Uilp  Uil   Palermo.     
    L’intesa dà il via all’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per l’indirizzo e il controllo degli interventi sulle politiche sociali e socio assistenziali nel distretto socio sanitario 37, che comprende i comuni di Aliminusa, Caccamo, Caltavuturo, Cerda, Montemaggiore Belsito, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese e Trabia.
  “Il tavolo di lavoro ha lo scopo di analizzare gli obiettivi specifici delle attività che riguardano le politiche sociali, socio assistenziali e di coesione territoriale e  per indirizzare la spesa delle risorse disponibili in ambito  comunale, regionale, nazionale ed europeo – dichiarano in una nota congiunta le organizzazioni sindacali-  Le aree tematiche d’intervento comprendono la non autosufficienza, le politiche della famiglia e del sostegno ai meno abbienti, le politiche della povertà, politiche dell’immigrazione, politiche dell’infanzia, politiche della disabilità, politiche giovanili, politiche degli anziani, politiche di coesione sociale.  Il tavolo verrà convocato ogni due mesi dal comune capofila per l’avvio del tavolo di concertazione distrettuale per i piani di zona e ogni qual volta le parti lo riterranno necessario”.
  Il tavolo di lavoro è composto dal sindaco del Comune capofila del distretto socio sanitario 37 o da un suo delegato, dal dirigente dei Servizi sociali del Comune capofila e da un componente per ciascuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo (confederazioni e categorie dei pensionati).  In relazione alla specificità dei temi, potrà essere integrato da altre figure competenti.
 “La situazione pandemica che si protrae e che si innesta in una crisi economica e sociale che perdura da oltre un decennio – aggiungono le organizzazioni sindacali – ha colpito in particolar modo i soggetti più fragili della nostra società, creando una frattura sociale. In questa particolare fase storica, in cui i  comuni hanno un ruolo fondamentale nella definizione ed esecuzione dei progetti a valenza sociale e territoriale previsti  dal Piano di Ripresa e Resilienza,  riteniamo fondamentale  l’istituzione del tavolo di lavoro permanente, per poter essere parte attiva per il  sostegno allo sviluppo e al potenziamento del welfare pubblico,  per  l’indirizzo,  il monitoraggio e l’attuazione  di tutti gli interventi in materia di  politiche sociali, socio sanitarie,  coesione territoriale e  di lotta alla povertà e alla emarginazione”.