Doppia preferenza, Ersilia Saverino (PD): “Le istituzioni devono rispecchiare compiutamente la società, anche nella differenza di genere”

Oggi più che mai è necessario un cambio di indirizzo politico, economico ma soprattutto sociale, che permetta di investire nella cultura di genere per promuovere la parità ad ogni livello. Il centrodestra all’ARS che non solo ostacola l’introduzione della doppia preferenza di genere alle prossime elezioni regionali, ma tenta addirittura di abolirla per l’elezione dei Consigli Comunali è semplicemente inconcepibile. Da sempre essere donna nella nostra società è assai difficile e ancora lo è in molti contesti dove persevera una mentalità che ci pone ai limiti. Tante sono state finora le battaglie e le lotte che abbiamo portato avanti per raggiungere uno  status di parità, che dovrebbe essere scontato e doveroso e invece, ancora adesso, si tende a mettere in discussione. Per questo servono leggi e norme per tutelare e sostenere le donne. Mettere in discussione la significativa presenza delle donne nelle istituzioni è l’espressione di una mentalità retrograda e maschilista. Come Presidentessa dell’Assemblea Provinciale di Catania per il Partito Democratico la sottoscritta Ersilia Saverino ribadisce che non rendersi conto di quanto sia stata preziosa l’elezione di tante donne, grazie alla doppia preferenza di genere, denota una visione padronale del potere: tutto ciò è assolutamente inaccettabile. Oggi bisogna prendere coscienza del fatto che siamo entrati in una nuova fase, che va consolidata ed estesa dove ancora ci sono resistenze. In politica, per esempio, la presenza femminile cresce prevalentemente là dove è stata forzata, introducendo in Italia le quote di genere, poi la doppia preferenza per le europee e amministrative. Anche in  molte regioni d’Italia si è votato con la doppia preferenza, ma in Sicilia non solo non è prevista nella legge elettorale per l’Assemblea regionale ma addirittura  il ddl presentato da Forza Italia, in contrapposizione ai due ddl presentati dal PD, vuole eliminarla anche nella legge elettorale per  le amministrative. Bisogna assolutamente fermare questo ed evitare di fare così un passo indietro di almeno vent’anni. Per questo lancio un appello di partecipazione in massa all’Assemblea per la Democrazia che si terra’ il 21 luglio dalle 17 su Zoom e in diretta sulla pagina Facebook del PD Sicilia. All’evento sono invitati anche esponenti di altri partiti, associazioni, sindacati e tutti i componenti della società civile. Vogliamo  promuovere una mobilitazione in vista della discussione all’Ars sul ddl del PD, che mira ad inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale per l’Assemblea regionale, e quello di Forza Italia che, al contrario, si propone di eliminarla dalla legge elettorale per i comuni. Faccio un appello alle forze politiche e sociali affinché sia forte la voce di chi non vuol tornare indietro, di chi pensa che le istituzioni debbano rispecchiare compiutamente la società, anche nella differenza di genere.