“Amici dello Stagnone”: “Sit-in di protesta presso l’imbarcadero storico per Mozia”

Venerdì 9 luglio alle ore 18,30 ci ritroveremo presso l’Imbarcadero storico per Mozia, per un sit-in di protesta per l’incomprensibile scelta dell’amministrazione comunale di ridurre le vie d’uscita dalla litoranea dello Stagnone, modificando il senso di marcia della Via Giacalone che non consente più di immettersi sulla SP21.

Dal 17 giugno l’amministrazione comunale ha deciso apportare modifiche alla viabilità della litoranea dello Stagnone.

Da mesi assistiamo a contestazioni relativamente al progetto della pista ciclabile che per la Riserva dello Stagnone costituisce senz’altro un beneficio sotto ogni punto di vista.

Siamo convinti che il progetto va completato nelle migliorie che erano previste e come abbiamo appreso quando, circa un anno fa, abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto della pista ciclabile in San Pietro.

Il progetto iniziale della pista ciclabile prevedeva la Via Giacalone come via d’uscita e non con senso unico in entrata. Attualmente chi entra da Villa Genna o dal baglio Cudia o dalla via Giacalone ha un’unica via di uscita, quella che porta al “Casello Bonetto”.

Tutti sappiamo quanto sia affollato e spesso impraticabile oltre che molto stretto per l’intera lunghezza quest’ultimo tratto di strada che va dalla via Giacalone fino al “Casello Bonetto”, sia per i visitatori che si fermano per immortalare il paesaggio, sia per i diversi locali di ristorazione e le attrazioni turistiche concentrate in pochi metri. Si creano ingorghi enormi soprattutto nei periodi più affollati dai turisti, tanto che la via Giacalone nel fine settimana diventava senso unico in uscita.

Siamo convinti che obbligare i passanti, i residenti e chiunque si trovi sul litorale a percorrere necessariamente quel tratto di strada, oltre a creare enormi disagi, non garantisca sicurezza alcuna, incrementando anzi esponenzialmente la presenza di veicoli in quell’unica via di uscita dal litorale.

Abbiamo provato più volte a parlare con l’amministrazione comunale che non comprende i reali disagi di questo inspiegabile cambiamento del senso di marcia.

Invitiamo per tanto, tutti i residenti, gli amanti della riserva dello Stagnone, gli operatori turistici, le associazioni sportive, ambientaliste e di promozione culturale, tutte le forze politiche, a prescindere dal colore della propria bandiera, a darci supporto e sostegno, ma soprattutto a partecipare venerdì 9 luglio alle 18.30 presso l’imbarcadero Storico per far comprendere al Sig. Sindaco e tutta l’amministrazione comunale quanto sia grave il disagio arrecato da questa scelta.