Magazzini Brancaccio, Flc e Cgil si associano alla richiesta di restituzione dei locali al liceo Dolci. “Basta con le sottrazioni alle scuole”

 La Cgil Palermo e la Flc Cgil Palermo si  associano all’appello inviato alle istituzioni e al presidente della Repubblia Sergio Mattarella per chiedere che i Magazzini Brancaccio, confiscati alla mafia,  restino in uso al Liceo Danilo Dolci di Brancaccio.
   “Ci associamo alla richiesta che viene dal preside del liceo e dai consiglieri comunali Valentina Chinnici  (di Avanti Insieme) e del gruppo di Sinistra Comune per conoscere dalle istituzioni i motivi per i quali la società che gestisce il bene ha chiesto alla scuola, che utilizzava i locali da 18 mesi, spazi determinanti per la sopravvivenza  stessa dell’istituzione scolastica e per il suo rapporto col quartiere,   la restituzione delle chiavi. Una decisione  che ci sembra  inconcepibile – dichiarano il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo  – Si ha bisogno in generale di più investimenti nel settore dell’istruzione: più locali e locali idonei e attrezzati, più personale docente e Ata, più dotazioni strutturali e infrastrutturali. Invece tutto quello che riguarda il mondo della scuola è contraddistinto sempre dal segno meno. Per questo, vogliamo conoscere le motivazioni di tale scelta e chiediamo a gran voce che, d’ora in avanti, quando si ragiona di istruzione e formazione il segno meno venga abolito e si rivolga alla scuola solo più attenzione, sia dia più importanza alle richieste dei lavoratori e, soprattutto,  più risorse per rendere le scuole agibili e funzionali”.