“Mazara medievale – Sicilia normanna”, la riscoperta delle radici storiche e culturali del territorio

Acquisire un valore di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso la sensibilizzazione verso il proprio “patrimonio culturale”, artistico e paesaggistico, imparando a tutelarlo e ad amarlo. Il tutto, privilegiando al contempo metodologie e strumenti digitali in mondi virtuali, ambienti 3D, AR, QR code. Queste alcune delle finalità messe in pratica a Mazara del Vallo, presso l’atrio del plesso scolastico di Santa Caterina, in occasione della presentazione di “Mazara Medievale – Sicilia Normanna”. Il progetto è stato realizzato dagli studenti dei tre ordini dell’Istituto Comprensivo “Borsellno-Ajello”, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana e il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo. Gli alunni e le loro famiglie, le quali hanno dimostrato grande dedizione,  si sono avvalsi anche del contributo di esperti di storia, linguistica, didattica immersiva e riproduzioni 3D. Voluto fortemente dal dirigente scolastico dell’I.C. “Borsellino-Ajello” Eleonora Pipitone e dal referente del progetto, prof. Giovan Battista Marrone, l’iniziativa si è avvalsa anche dell’importante contributo tecnico e culturale del prof. Stefano Rapisarda, professore di filologia e linguistica romanza presso l’Università degli studi di Catania, il prof. Gianni Panconesi, esperto di ambienti di apprendimento digitali e mondi virtuali e di don Orazio Placenti, rettore della Regale Abbazia di Santa Maria dell’Alto in Mazara. Presenti per l’occasione, nel pieno rispetto degli accorgimenti per il contrasto all’emergenza sanitaria da coronavirus, un nutrito pubblico fatto di genitori degli alunni, docenti e appassionati di arte e storia. La serata si è aperta con una sfilata in abiti storici da parte degli stessi alunni dell’I.C. “Borsellino-Ajello” di Mazara, accompagnata da un momento musicale dell’orchestra composta da insegnanti e alunni dell’istituto. Gli interventi degli esperti, sono stati intervallati dalla mostra di video che riproducevano le recite degli alunni che in abiti storici, inscenavano episodi con protagonisti i personaggi che hanno rappresentato la storia medievale di Mazara; grafiche tridimensionali verosimili all’ impianto urbanistico della città nell’epoca e altre con documentazioni storiche relative ai luoghi della Mazara medievale presi in esame in occasione dello studio.  

Scoperto al termine della presentazione il plastico realizzato con la stampante 3D e riproducente alcune chiese quali San Nicolò Regale, Cattedrale e Santa Maria dell’Alto insieme al castello, alcuni agglomerati urbani e la cinta muraria, sulla base delle tracce documentali reperite.  

Eleonora Pipitone, preside dell’I.C. “Borsellino-Ajello” di Mazara del Vallo: “L’atto conclusivo di un anno di sacrifici a carico dei docenti e degli alunni che hanno partecipato con entusiasmo e senso di appartenenza, erigendosi a protagonisti del loro sapere. Abbiamo dato lustro al medioevo inteso come periodo di luce, piuttosto che come periodo oscuro. Riteniamo di avere posto le premesse di una nuova didattica innovativa e immersiva, con la salvaguardia totale del patrimonio culturale ed artistico della città”. 

Prof. Giovan Battista Marrone, referente del progetto “Mazara Medievale – Sicilia Normanna”: “I turisti potranno, grazie ai QR Code fare un giro nella Mazara medievale e la Mazara normanna attraverso la ricostruzione virtuale a cura dei nostri studenti lungo l’intero anno scolastico. Abbiamo iniziato a Marzo 2020, quando in piena pandemia ho proposto i ragazzi di terza media di discutere la relazione finale attraverso mondi virtuali. Da lì l’idea sviluppata poi con la Preside di portare avanti questo progetto il cui sogno nel cassetto avevamo in cantiere da diversi anni. Il progetto è nato principalmente per ricostruire attraverso mondi virtuali la Mazara Medievale e poi ha proseguito il suo percorso con le idee di colleghi fantastici che hanno collaborato”. ”. 

Prof. Stefano Rapisarda, ordinario di filologia e letteratura romanza: L’incontro/scontro tra culture nella Mazara medievale va contestualizzato ampiamente nel bacino mediterraneo, ove furono essenzialmente tre le aree di coesistenza, Al-Andalus, Sicilia e Stati crociati del Levante, con tempi e modalità diverse, ma in un quadro abbastanza simile. In alcuni manufatti-simbolo sono rimasti impressi, in senso materiale, i sistemi grafici che coesistevano nella Sicilia medievale: greco, latino-romanzo, arabo, ebraico. Quando i Normanni conquistarono il Regno non fecero tabula rasa della cultura araba; al contrario vollero incorporarla, non certo per apertura ‘multiculturale’ ma perché ritennero politicamente più utile l’incorporazione e l’assimilazione che la cancellazione. Da ciò può derivare, forse, una lezione per il presente”.  

Don Orazio Placenti, Rettore Regale Abbazia di Santa Maria dell’Alto di Mazara del Vallo: “La Regale Abbazia di Santa Maria dell’Alto, di cui l’anno prossimo celebreremo i 950 anni, ha delle caratteristiche straordinarie di antichità: la grandezza della fondazione da parte del Conte Ruggero in persona e una storia straordinaria che comprende anche quella dei Cavalieri di Malta. Ha un’architettura severa, ma molto suggestiva. Sono rimasto molto colpito dagli studi fatti dall’I.C. “Borsellino-Ajello che ha riportato al centro il medioevo che necessita di studi”. 

Gianni Panconesi, esperto in ambienti immersivi per l’apprendimento: “La Didattica Immersiva si realizza in ambienti 3D online nei quali gli studenti possono esplorare ambientazioni, contribuire a realizzarle, partecipare e progettare attività, comunicare con altri utenti per lo sviluppo della propria conoscenza mediante un apprendimento di tipo senso-motorio, più naturale per l’essere umano, rispetto all’apprendimento di tipo simbolico-ricostruttivo, mediato dalla scrittura. La Maker Education é fondata sul ciclo Think, Make, Improve, attraverso cui si accresce la consapevolezza che studiando, provando e sbagliando si può arrivare al risultato voluto ed é stata utilizzata attraverso la riflessione, progettazione e realizzazione del plastico della città di Mazara nel periodo medievale”.