martedì, Maggio 17, 2022
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Catania. Piano Estate all’Istituto comprensivo Fontanarossa

Un’estate di ordinario divertimento? Eh no, sarebbe troppo semplice considerare giochi, mare e laboratori “solo” un semplice percorso da intraprendere in questo particolare periodo dell’anno. Con mamme e papà costretti a lavorare si sogna per i figli  una vacanza che coniughi divertimento e socializzazione. Il “grest” dell’istituto comprensivo “Fontanarossa” diventa così la formula ideale che coinvolge decine di ragazzini.

“Con il Piano Scuola Estate- afferma la dirigente della Fontanarossa Concetta Tumminia- puntiamo a consolidare le conoscenze di base degli alunni privilegiando le attività che possono implementare le relazioni sociali: esattamente quello che è mancato a tantissimi nostri studenti per mesi a causa dell’emergenza covid”.

Messi da parte libri e quaderni gli studenti chiedono maggiori spazi dove giocare e comunicare. Da loro si alza forte la voce per valorizzare i rapporti tra ragazzi. A dare un grande contributo alla buona riuscita di questo progetto l’ Associazione Musicale Etnea (di cui è presidente Biagio Guerrera), la colonia Don Bosco, gli animatori e gli educatori del Talita Kum di Librino.

“Abbiamo sviluppato dei percorsi dedicati alla creatività e alle potenzialità artistiche dei nostri ragazzi- sottolinea Melita Cristaldi, responsabile e coordinatrice del Polo Catanese di Educazione interculturale- laboratori di fiabe animate, percussioni africane, giocoleria, teatro, attività motorie, il giardino delle biodiversità e il drum circle: tutto per consentire ai nostri alunni di mettere in mostra i loro talenti ed i loro sogni”.

 Il plesso della Masseria Moncada che si apre al territorio. Non solo, tappa irrinunciabile è ovviamente la spiaggia della Plaia di Catania. Qui i ragazzini, gli animatori e gli educatori del Talita Kum si alternano all’interno della colonia Don Bosco.

 “Anche le famiglie ricoprono un ruolo fondamentale in questo progetto di aggregazione sociale- dichiara la prof.ssa Barbara Piana-  mamme e papà in primo piano per creare un legame forte con il territorio. Nei quartieri periferici della città- continua la prof.ssa Piana- il “grest” diventa una grande risorsa, soprattutto nel caso dei ragazzi meno ambienti, facendo un percorso di rete tra scuola Fontanarossa e le istituzioni sociali che operano in città”.

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