Strage di via D’Amelio, il segretario Cgil Palermo Ridulfo: “La lotta alla mafia responsabilità di tutti. Non possono esistere zone franche”

 “La ricorrenza del 19 luglio è uno spartiacque tra un  prima e un dopo che ha inciso nella coscienza collettiva di un popolo, sulla nostra pelle.

Dal sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle scorte, e dal grande movimento antimafia che è nato in questa terra, derivano le responsabilità che appartengono a tutti nel contrasto del fenomeno mafioso e delle illegalità, anche a noi nella lotta per i diritti dei lavoratori che combattiamo ogni giorno, ai movimenti, alle associazioni  – dichiara il segretario generale Mario Ridulfo – Occorre che legalità e sviluppo camminino insieme. E per questo è importante  dare risposte ai bisogni delle persone e far sì che la legalità diventi un fatto normale e che anche i più pericolosi latitanti, come Matteo Messina Denaro, possano venire catturati nei tempi giusti. Nella lotta alla  mafia, nell’idea di legalità, la precondizione  è che non ci possono essere zone franche, affinché  l’illegalità diffusa non venga percepita nella nostra realtà come una difficoltà dello Stato a fare rispettare le leggi o peggio come una scelta”.