Nel Giardino della Memoria di San Giuseppe Jato l’ultima tappa di “Libero Cinema in Libera Terra 2021”

A San Giuseppe Jato l’ultima tappa, domenica 25 Luglio, di “Libero Cinema in Libera Terra 2021”. Ospite della Cooperativa Placido Rizzotto, la carovana di Cinemovel sarà nel Giardino della Memoria, luogo di prigionia del piccolo Di Matteo

Si conclude domenica 25 Luglio a San Giuseppe Jato il viaggio dell’edizione 2021 di “Libero Cinema in Libera Terra”, che dal  14 luglio ha viaggiato per tutto lo Stivale portando, con carico importante di film, il suo messaggio nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre confiscate ai boss e restituite alla legalità per promuovere, attraverso la cultura, l’allargamento degli spazi democratici.  

La carovana di cinema itinerante saràinsieme alla Cooperativa Placido Rizzotto nel Giardino della Memoria, in Contrada di via Giambascio, nel casolare che è stato nascondiglio di mafiosi negli anni ’90 e luogo di prigionia e morte del piccolo Giuseppe Di Matteo. Confiscato alla mafia il bene è stato restituito alla comunità e destinato, appunto, a Giardino della Memoria. 

A partire dalle 11, sulle pagine Facebook di Cinemovel, Libera e Mymovies, prenderà  vita Libero Cinema Magazine, novità della 16a edizione. Una piazza virtuale che ha ospitato le interviste e le conversazioni del Festival con lo sguardo rivolto al dialogo tra cinema, immagini in movimento, e la realtà in cui viviamo. “L’immagine mancante” è l’ultimo dei 5 appuntamenti che hanno avuto al centro temi come il cinema entra a scuola, le terre dei fuochi, cultura per la rigenerazione e pianeta terra.

Ospiti dell’ultimo momento di riflessione, quello di San Giuseppe Jato, saranno:  Maria Pia Ammirati, Matteo Bordone, Gianluca Guzzo, Enzo Infantino e Angela Vettese.

La serata si aprirà alle 21.15 con la video intervista alla regista Claudia Cipriani che, dialogando con  Silvia Pinelli, introdurrà il suo film Pino, vita accidentale di un anarchico. La storia di Giuseppe Pinelli raccontata dal punto di vista inedito, quello delle figlie, Claudia e Silvia. La narrazione non solo della sua morte, ma anche della sua vita, come recita il titolo, delle sue idee, dei suoi affetti.

L’evento si potrà seguire dal vivo oppure on line su Mymovies www.mymovies.it/live/cinemovel.

Il Film

PINO, VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO di Claudia Cipriani (Italia 2019, 65 minuti).

Nella notte del 16 dicembre 1969 il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli moriva precipitando da una finestra del quarto piano della Questura di Milano. La versione ufficiale lo voleva implicato nell’attentato alla Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana e quindi suicida al grido: “è la fine dell’anarchia”. Claudia Cipriani ne racconta la vita e l’estraneità̀ a quei fatti da un punto di vista inedito, attraverso le testimonianze delle figlie Claudia e Silvia. Pino, vita accidentale di un anarchico” ci narra non solo la sua morte, ma la sua vita, le sue idee, i suoi affetti, le emozioni. La regista poi ha poi trovato nella tecnica mista: animazione, attori, materiale di repertorio il giusto equilibrio per tenere alta l’attenzione.

“Libero Cinema in Libera Terra” tornerà il 2 ottobre con la tappa del Festival Internazionale di Ferrara, chiudendo insieme ai fratelli De Serio, questa 16a edizione.

In programma, alle 21.15, l’intervista ai registi Gianluca e Massimiliano De Serio che daranno poi spazio allaproiezione del loro film Spaccapietre.

Un viaggio dentro l’inferno del caporalato fatto di fatica bestiale, paghe da fame, violenza, ritmi di lavoro spietati, paura e terrore per i “capi”, con il diritto di vita e morte, con al centro il rapporto intimo tra un padre e un figlio costretti a vivere in circostanze estreme.

Evento solo dal vivo.

Il Film

SPACCAPIETRE di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio (Italia 2020, 104 minuti). Con Salvatore Esposito, Samuele Carrino, Licia Lanera, Antonella Carone

Un viaggio dentro l’inferno del caporalato fatto di fatica bestiale, paghe da fame, violenza, ritmi di lavoro spietati, paura e terrore per i “capi”, con il diritto di vita e morte. Angela, madre del piccolo Antò e moglie di Giuseppe, muore come bracciante sul posto di lavoro. Padre e figlio rimangono soli, costretti a vivere in circostanze estreme, con il piccolo Antò che non si rassegna alla perdita della madre e Giuseppe che deve trovare nuove sfumature al suo senso di paternità. I De Serio raccontano il mondo del caporalato, che nel cuore del nostro paese sfrutta illegalmente il lavoro tanto di cittadini italiani quanto degli stranieri e al tempo stesso scavano tra le radici di un’eredità culturale.

Libero Cinema in Libera Terra è promosso da: Cinemovel Foundation e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Partner istituzionale: Fondazione Unipolis

Con il sostegno di: MIUR e MIC

Main partner: BNL Gruppo BNP Paribasolidal partner: Coop Alleanza 3.0reative partner: Lucrezia Gismondi; Frames on the Moonedia partner: Internazionale; MYmovies; Libera Informazione, Rivista del Cinematografo