Mosaico lancia una open call per formatori in ambito sociale

Riparte il Progetto Oltremura sperimentando la sinergia dei linguaggi artistici.

Nel marzo del 2020, durante il lockdown, l’Associazione Mosaico si trova impossibilitata a proseguire il laboratorio di teatro in carcere che portava avanti dal marzo 2015 all’interno dell’Istituto Penitenziario Antonio Lorusso Pagliarelli di Palermo, con le donne detenute costituitesi nella Compagnia Oltremura che, supportata dal Teatro Biondo, debutta sul palcoscenico palermitano. Un percorso al culmine del quale lo spettacolo In stato di grazia viene selezionato per le rassegne “Destini Incrociati”, a cura del Coordinamento Nazionale Teatro Carcere, e “Voci dall’Arca” per la stagione 2020-2021 a Genova.

A fronte di questa brusca interruzione Mosaico lancia sui suoi canali social una open call dal titolo Libereincameraalla quale rispondono circa settanta donne da diversi paesi; viene chiesto loro di trasformarsi e immaginarsi diverse nel proprio spazio domestico in cui, durante la pandemia, erano costrette. A partire da una riflessione sulla privazione della libertà, l’esercizio ha dato vita ad un dialogo intimo, tutto al femminile che si è sviluppato attraverso la fotografia, la scrittura e il video. Il risultato è stato un vero e proprio mosaico di racconti, una storia collettiva venuta fuori dalla multidisciplinarità dei linguaggi artistici, che hanno reso possibile al singolo approcciarsi alla propria storia con atteggiamento creativo e sfruttando il mezzo (fotografia, scrittura e video) come processo di osservazione e avvicinamento al sé e al “fuori” attraverso l’arte.

L’esercizio, oggi ripreso dall’Associazione Mosaico nella forma e nei contenuti, mira al consolidamento di un ponte tra carcere e comunità esterna che, attraverso il lavoro artistico e di ricerca, Mosaico realizza da anni nel lavoro in carcere e che si fonda sull’ascolto dei luoghi e delle biografie delle partecipanti e sul rinnovamento dei linguaggi artistici secondo i limiti e le risorse del contesto in cui opera.

Questa nuova fase del laboratorio di creazione collettiva Libereincamera si rivolge alla Compagnia Oltremuracoinvolgendo in maniera diretta le donne della sezione femminile dell’Istituto Penitenziario

Antonio Lorusso Pagliarelli di Palermo, le donne in carico ai servizi sociali del U.I.E.P.E. di Palermo (Uffici di Esecuzione Penale Esterna) e la società civile.

Già in corso dal mese di giugno 2021 il laboratorio di scrittura creativa a cura della regista Claudia Calcagnile,ideatrice del progetto Oltremura, che coinvolge tutte le donne ospiti dell’Istituto Pagliarelli. Prodotto finale sarà un racconto di fantasia sul tema della ri-significazione di sè e dello spazio fisico.

Ad accogliere le loro singole storie saranno le donne del U.I.E.P.E. anch’esse coinvolte in un laboratorio intensivo che si svolgerà da ottobre 2021 a febbraio 2022. Ad ognuna di loro verrà assegnato un racconto proveniente dal carcere e, a partire dalle suggestioni emerse dalla lettura, ogni partecipante risponderà con un video, strumento al quale si affida la propria storia, in virtù di quell’approccio multidisciplinare che è la cifra del progetto.

L’ultima fase del lavoro prevede la produzione di fotografie grazie all’intervento dell’associazione Palermofoto che collabora al Progetto Oltremura.

Questa rete di donne che cresce insieme al Progetto Oltremura è il capitale umano sul quale l’Associazione Mosaico ha sempre investito e in questa occasione allarga gli orizzonti con una attività di formazione aperta a operatori culturali, teatrali, sociali e a tutti coloro che desiderano acquisire specifiche competenze nella creazione di un percorso di ricerca e sperimentazione teatrale in ambito sociale. I partecipanti saranno coinvolti, nel mese di settembre 2021, in una formazione esperienziale online, attraverso un ciclo di otto incontri con cadenza bisettimanale, a cura dei formatori dell’Associazione Mosaico. A questa seguirà, a partire dal mese di ottobre, un lavoro sul campo in cui gli allievi potranno seguire in presenza il laboratorio di narrazione autobiografica con le donne afferenti agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna di Palermo, nell’ambito del progetto Oltremura_Libereincamera.