Coldiretti, no al bollino rosso sulla dieta mediterranea

No al bollino rosso sui prodotti della dieta mediterranea che dall’Europa al Sudamerica fino all’Oceania rischiano di essere ingiustamente diffamati da sistemi di etichettatura ingannevoli che, sotto il pressing delle multinazionali, sostengono modelli alimentari sbagliati mettendo in pericolo la salute dei cittadini e il sistema produttivo di qualità a partire dai piccoli agricoltori. E’ l’appello lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini, in occasione della visita nella sede dell’organizzazione agricola di oltre 300 delegati e ospiti del pre-vertice Onu provenienti da tutto il mondo.

Per l’iniziativa “Cibo dei popoli, la filiera agroalimentare italiana incontra il mondo”, è stata allestita dalla Coldiretti una grande mostra sui primati della dieta mediterranea e dell’agricoltura italiana, con il supporto dell’Agenzia Ice e di Filiera Italia; questo per far vivere ai rappresentanti delle Nazioni Unite l’esperienza di un viaggio nella grande bellezza della campagne, fatta di biodiversità, distintività, tradizione, comunità, ricerca, tecnologie innovative, relazioni, dialogo tra i popoli.

“I bollini allarmistici, basandosi sulla presenza di determinate sostanze calcolate su 100 grammi di prodotto e non sulle effettive quantità utilizzate – ha detto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – favoriscono prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta e finiscono per escludere paradossalmente alimenti sani e naturali. Un grave danno per il sistema agroalimentare italiano proprio in un momento in cui potrebbe essere l’elemento di traino di un piano strategico di internazionalizzazione per far crescere la presenza del Made in Italy sui mercati stranieri”.