Capo d’Orlando, Operazione Verità e Bilanci: Quando si ha fame si festeggia ogni briciola

Stupisce, per non dire sbalordisce, la tracotanza del sindaco ed un ottimismo dettato, forse, da mancanza di lucidità. L’importo del Ministero degli Interni al comune di Capo d’Orlando è frutto di una recente normativa di carattere straordinario, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 80/2021, per aiutare quei comuni che rischiano il dissesto economico- finanziario. In altre parole i 2,4 milioni di euro servono nel prossimo triennio a coprire solo parzialmente il buco emerso dalla bozza di rendiconto 2019 per oltre 23 milioni di euro.


Quindi 2,4 milioni rappresentano solo il 10% del gigantesco vortice creato da questa amministrazione e da quella precedente. Cosa si festeggia? In che cosa consisterebbe il “risultato importante” che avrebbe raggiunto l’amministrazione uscente? Non si comprende quali siano i risultati di cui andare fieri.
Caro sindaco rimangono oltre 20 milioni di euro di passività, siamo con il segno meno (tecnicamente disavanzo), un buco da colmare generato da lei e dai suoi sodali. Saremmo ottimisti anche noi se questi 20 milioni saranno colmati da coloro che l’hanno generato, mentre lei pensa di poterlo pareggiare prelevando dalle tasche dei nostri cittadini.
I consiglieri di opposizione stanno semplicemente espletando il proprio ruolo d’indirizzo e controllo dell’amministrazione Ingrillì in continuità con la precedente, senza alcun disfattismo o caccia al colpevole del dissesto. I 4 sottoscritti consiglieri guardano alle soluzioni e sono spinti all’azione propositiva perchè hanno accolto i solleciti, i rilievi e le proposte rispettivamente della Corte dei Conti e del Collegio dei Revisori dei Conti, entrambi deputati al controllo dell’attività degli enti locali, affinchè le conseguenze della condizione debitoria comunale non schiacci i cittadini.
Un comune che alle soglie del rinnovo della classe politica si presenta senza aver approvato il Rendiconto 2020, nè tantomeno il Rendiconto 2019, opera con un bilancio di previsione 2020/2022 “Non Veritiero”, ed attacca pure, non fa altro che mostrare il proprio disagio. Altro che festeggiamenti e provocazioni a carico di chi non vuole tenere la testa chinata o sotto terra. Non siamo struzzi e l’onestà intellettuale che ci contraddistingue ci avrebbe consentito di riconoscere i meriti se il contributo di 2 milioni e 444 mila euro fosse una premialità e non la certificazione della drammatica situazione economica finanziaria. L’autoproclamazione è sinonimo di demeriti, di toppe cucite in exstremis su un abito sdrucito. Dissimulare la realtà attribuendo ai fondi pubblici elargiti in soccorso di cattiva gestione delle casse comunali è come se un famoso chef imbandisca una tavola con cibo da asporto di qualità, facendolo passare per prelibatezze di propria preparazione.
Sì, signor sindaco, lei ha avuto assegnata dal Ministero la somma più alta tra i Comuni in provincia di Messina perchè la sua amministrazione ha avuto la “capacità” di avere il peggior bilancio. Nessuno le disconoscerà questo primato negativo. Complimenti!