Atletica azzurra nella storia Jacobs e Tamberi sono d’oro

TOPSHOT - China's Su Bingtian (R) wins the men's 100m semi-finals next to Italy's Lamont Marcell Jacobs (C) and USA's Ronnie Baker during the Tokyo 2020 Olympic Games at the Olympic Stadium in Tokyo on August 1, 2021. (Photo by Jewel SAMAD / AFP)

Tamberi oro ex aequo nell’alto. Per Jacobs primato e finale nei 100 metri

Non ce l’ha fatta Tortu. L’azzurra Sara Fantini si è classificata per la finale del martello donne

Gianmarco Tamberi è oro ex aequo nel salto in alto con il qatariota Barshim

Per la prima volta un italiano correra’ la finale dei 100 metri alle Olimpiadi. L’azzurro Marcell Jacobs è infatti qualificato alla finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2020, con 9’84, record europeo.

Il 9”84 col quale Marcell Jacobs si è qualificato alla finale olimpica dei 100 a Tokyo 2020, oltre ad essere nuovo primato europeo ed italiano, è anche il terzo tempo assoluto delle tre semifinali corse stasera allo stadio olimpico di Tokyo. La sua gara, terza e ultima della serie, è infatti stata la più veloce, qualificando quattro atleti su otto: primo con 9”83 il cinese Su Bingtian, che al fotofinish ha preceduto con lo stesso tempo l’americano Ronnie Baker.

Filippo Tortu non farà la finale olimpica dei 100 metri piani. Allo Stadio Olimpico di Tokyo, l’azzurro ha chiuso la seconda semifinale delle tre semifinali al settimo posto con il tempo di 10”16. Passano direttamente in finale i primi due di ogni semifinale. Saranno inoltre ripescati i due migliori tempi. Nella terza e ultima semifinale sarà impegnato l’altro azzurro, Marcell Jacobs, che ieri ha fatto registrare il nuovo record italiano in 9”94.

Nella finale alto degli uomini c’è Gianmarco Tamberi.

L’azzurra Sara Fantini, 23enne di Fidenza, si è classificata per la finale del martello donne con la misura di 71,68 che le è valso il 12/o posto complessivo e quindi l’ammissione alla sfida in cui le migliori si giocheranno le medaglie. “Per me era già un sogno stare qui – il commento dell’azzurra -, figurarsi fare la finale, è la ciliegina sulla torta. E’ fantastico, sapevo di stare bene quando siamo arrivate qui, lo sentivo, però un conto è dire di stare bene, un altro è venire qui alle nove di mattina e fare le qualifiche, che sono sempre difficili da affrontare, soprattutto a livello mentale”. “In più io non sono una persona mattiniera – aggiunge – e oggi mi sono ritrovata un po’ in crisi, però l’ho gestita bene perché, nonostante il caldo e nonostante tutto, continuavo a ripetermi che meritavo di stare qui. E alla fine ce l’ho fatta”. Qualificata alla finale del martello donne, con il terzo posto nella pool B, l’americana Gwen Berry, 32enne di Houston conosciuta anche come attivista di BlackLivesMatter e per i suoi gesti sul podio, come quando ai Panamericani di Lima 2019 alzò il pugno ‘alla Tommie Smith’ e per questo venne squalificata un anno dalla sua federazione. Ai Trials, dove si è piazzata terza guadagnandosi il posto per Tokyo, non si è girata verso la bandiera, rimanendo immobile in posizione frontale.