Tre iniziative culturali in Sicilia per rendere omaggio ad Aurelio Pes

L’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, insieme ai Parchi Archeologici di Segesta e di Naxos-Taormina, rende omaggio ad Aurelio Pes, scrittore, drammaturgo e critico musicale, scomparso nel dicembre dello scorso anno. Lo farà con tre appuntamenti fortemente voluti dall’assessore Alberto Samonà, che racconteranno l’uomo, lo studioso e l’intellettuale, da sempre attento al tema del Mito nelle sue molteplici forme espressive.

Si comincia il 23 agosto a Segesta, dove nell’ambito del cartellone delle Dionisiache, a cura di Nicasio Anzelmo andrà in scena una mise en espace dei Sette contro Tebe di Eschilo, nell’elaborazione, adattamento e interventi di Aurelio Pes. 

Il 19 settembre nel Parco Archeologico di Naxos, è in programma “Un Viaggiatore al limite della Bellezza. Ricordando Aurelio Pes”, tavola rotonda coordinata da Fulvia Toscano, a cui saranno presenti, fra gli altri, l’assessore Samonà, Gabriella Tigano, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Katia Pes, Fabio Granata, Valeria li Vigni, Andrea Pruiti Ciarello, Carla Tatò.

Infine, il 22 settembre, a Palermo, al Museo d’arte contemporanea Riso, il musicista Gianni Gebbia presenta “Attis”, un audiodramma nato da un’idea che lo stesso Gebbia aveva condiviso nel 2020 proprio con Aurelio Pes e poi rimasto incompiuto. Un progetto che adesso vede la luce, come omaggio al drammaturgo scomparso. Si tratta di un testo teatrale per nove voci, musicato con vari strumenti e con l’intervento delle voci in scena.

“Un doveroso omaggio attraverso tre momenti d’eccezione in altrettanti luoghi della Sicilia – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – per ricordare Aurelio Pes, che tanto ha dato al dibattito culturale grazie ai suoi studi sulla Grecia classica, sulla letteratura del Novecento, sull’arte, sul teatro, sulla musica e sul Mito. Da direttore del Dipartimento regionale dei Beni Culturali, inoltre, fu l’ideatore del primo convegno sul “piano colore” e sulla sua importanza per il tema del paesaggio: un fine intellettuale, il cui nome è legato indissolubilmente alla Sicilia”.