Cappello (M5S ): “No alla soppressione dell’unità operativa del Museo della ceramica di Caltagirone. La proposta della Regione è irricevibile”

“No alla soppressione dell’Unità operativa del Museo regionale della ceramica di Caltagirone. La riorganizzazione prevista dalla Regione è illogica e irricevibile”.

E’ questo il grido di allarme lanciato dal deputato regionale M5S del calatino Francesco Cappello dopo la comunicazione della proposta di rimodulazione degli aspetti organizzativi dei dipartimenti regionali resa nota dall’assessorato regionale alle Autonomie locali, che, di fatto, comporterebbe lo stop dell’importante struttura di Caltagirone. Per questo Cappello ha presentato un’interpellanza all’Ars che mira a scongiurare la soppressione dell’unità operativa, con la conseguente perdita di autonomia del Museo regionale della Ceramica, e per garantire la ripresa dei lavori del museo di S. Agostino, sede del nuovo museo regionale della ceramica.

“Si tratta purtroppo – afferma Cappello – di un film già visto a Caltagirone con la perdita di autonomia dell’ospedale Gravina Santo Pietro e che non vogliamo assolutamente rivedere più su questi schermi. Secondo i piani regionali, l’unità operativa verrebbe trasferita sicuramente a Catania dove sarebbe impossibile gestire una realtà come quella relativa al Museo di Caltagirone, e di Palikè di Mineo e Castellitto di Ramacca”-


“Questa operazione appare ancora più assurda – conclude Cappello – se si pensa che il ripristino del Museo regionale della ceramica è stato finanziato con circa 8 milioni di euro e i cui lavori, partiti tardissimo, risultano ora inspiegabilmente fermi fermi da oltre due mesi”.