mercoledì, Maggio 18, 2022
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Iniziata la vendemmia in Sicilia. Si prevede un’ottima annata sia per qualità che quantità

A pochi giorni dall’inizio del periodo vendemmiale in Sicilia, le previsioni lasciano ben sperare le previsioni.

Da quanto riferisce il Consorzio Doc Sicilia, fino ad oggi tutto il ciclo vegetativo dei vigneti siciliani sembra essersi svolto nel migliore dei modi lasciando presagire la produzione di vini di ottima qualità e una vendemmia quantitativamente superiore rispetto a quella 2020.

Sia nei mesi invernali che in quelli primaverili le condizioni climatiche, con piogge tra febbraio e marzo ed una primavera asciutta, hanno garantito alle piante un ottimo sviluppo vegetativo. Nel corso dell’annata agraria, le temperature si sono rivelate nella media permettendo un ottimo svolgimento delle fasi di fioritura ed allegagione.

Sulla base di ciò, allo stato attuale, il Consorzio prevede un aumento della produzione si circa il +10 o 15% rispetto al 2020.

In questi giorni si sono già vendemmiate varietà precoci come Pinot e Moscato e si proseguirà fino ad ottobre con la vendemmia sull’Etna.

“Per le maturazioni e la raccolta siamo in media con la scorsa stagione – sottolinea Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia.

“La situazione fitosanitaria dei vigneti oggi è molto buona. – aggiunge Lorenza Scianna, consulente tecnica del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia –  Solo alcune aree hanno avuto fenomeni di grandine, nella maggior parte dei casi in fasi in cui la pianta ha avuto tempo per emettere ancora germogli e grappoli”.

“Le premesse per un’ottima annata ci sono sicuramente. – dice ancora Giuseppe Bursi, vice presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Presidente di Cantine Settesoli ( quasi 6000 ettari di vigneto tra le provincie di Trapani, Agrigento e Palermo).

Anche da Riesi arrivano notizie positive: “Ci attende un’annata 2021 di ottimo livello e le nostre previsioni in tal senso sono più che buone” – racconta Salvatore Chiantia, presidente di Cantine La Vite che conta 2.000 soci viticoltori, e circa 3.000 ettari nei territori del Centro e Sud Sicilia.

Oltre che sulla nuova produzione, il Consorzio si dice ottimista anche sull’andamento del mercato, forte dei risultati dei primi sei mesi dell’anno che hanno  permesso un incremento dell’8% dell’imbottigliato.

Nel primo quadrimestre inoltre i vini siciliani hanno visto crescere le esportazioni. Importante exploit dei vini bianchi che segnano un  +45% rispetto al 2020. Meno forte ma altrettanto importante la crescita delle esportazioni dei rossi ( 10% rispetto al 2020).

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