Alcamo: Serata emozionante nel ricordo di Ludovico Corrao

Sabato sera, 7 Agosto, presso l’atrio del Castello dei Conti di Modica, l’Amministrazione Surdi ha organizzato una serata, all’insegna della musica e della lettura, per ricordare Ludovico Corrao, scomparso il 7 agosto del 2011.

Una serata emozionante e coinvolgente grazie alle letture teatrali dell’attore palermitano, Giacomo Guarneri, tratte dal testo “Il Sogno Mediterraneo” di Ludovico Corrao e Baldo Carollo.

Fra i brani scelti, memorabile quello dedicato al famoso comizio che Ludovico Corrao fece in difesa delle corse dei cavalli, una delle tradizioni più sentite dal popolo alcamese che si rinnovava durante la Festa di Maria SS. dei Miracoli.

Ma il vero momento più toccante è stata la lettura delle pagine riguardanti l’episodio di Franca Viola, la prima donna a ribellarsi allo stupro, fra l’altro fatto da mafiosi, e non accettare il matrimonio riparatore. In tribunale la giovane Franca Viola, negli anni ‘60, fu difesa proprio da Corrao; per Franca Viola ribellarsi al sistema fu un atto non straordinario, ma di liberazione naturale.

La signora Franca Viola, una donna schiva e distinta che – non ha mai voluto rilasciare interviste, sebbene abbia avuto, negli anni, dei grandi riconoscimenti, perché il suo gesto è stato considerato apripista per riconoscere il reato di stupro e togliere valore legale al matrimonio riparatore – sabato sera, con la sua presenza al Castello, ha dato una luce particolare al racconto dei fatti. Il suo sguardo silenzioso, ma commosso e sorridente verso il pubblico e gli ospiti presenti è stato il suo modo di ringraziare per l’accoglienza ricevuta e per il ricordo che la collettività ha mantenuto, nel tempo, a memoria del suo coraggio.

Altra lettura significativa quella riguardante il Piano Regolatore Generale del 1962 dove Corrao, ai tempi Sindaco di Alcamo, immaginava e delineava una Alcamo Marina turistica e ricettiva con alberghi e poche case private. Un sogno che è rimasto tale, perché quel P.R.G. fu stravolto dopo che Corrao non fu più Sindaco.

E proprio nel merito del PRG, il Primo Cittadino Domenico Surdi nel suo intervento, fra i tanti punti toccati, ha voluto rimarcare la modernità di Corrao che parlava di estetica del territorio, oggi si parla di decoro urbano e resilienza, ma 50 anni fa parlare di estetica dei luoghi era rivoluzionario.

D’altronde il titolo della serata era “Il sogno di un alcamese”, Corrao un uomo poliedrico, amante della famiglia (un padre severo lo ha ricordato la figlia Antonella Corrao) della cultura, delle arti, della sua Alcamo, che ha fatto della religione laica un motivo di vita.

Un uomo che ha ricostruito Gibellina, secondo un disegno che mette insieme artisti e artigiani, lanciandola nel panorama mondiale dell’arte contemporanea e che immaginato un Mediterraneo unito ed unitario, lasciando l’eredità della Fondazione Orestiadi di Gibellina, giunta al suo 40°anno di attività, con le sue Trame Mediterranee.

E a Corrao l’Amministrazione intitolerà la via Per Monte Bonifato che rappresenta la strada che lui ripercorreva sempre per raggiungere la sua casa sul Monte Bonifato da dove immaginava un anfiteatro ideale in travertino da unirsi con quello in pietra di Segesta.

Da sfondo a tutti gli interventi – oltre che del Sindaco, di Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, di Baldo Carollo autore del libro il Sogno Mediterraneo, di Antonella Corrao e Francesco Cassarà, artigiano artista scoperto proprio da Corrao – moderati da Ernesto Di Lorenzo, le musiche del Duo Cromatico composto da Maria Agnese Augello al pianoforte e Vito Emilio Piccichè al clarinetto.