Pantelleria: risposta alle assurde polemiche per il trattamento dati della piattaforma Billetto.it

Anche quest’anno assistiamo ad attacchi all’Amministrazione Comunale per l’utilizzo della piattaforma Billetto.it per le prenotazioni degli eventi, pratica obbligatoria per legge.

Le affermazioni di taluni che vengono rimbalzate dai social alle chat di gruppo denunciano una presunta ‘falla’ nella protezione dei dati personali della piattaforma internazionale, perché si rendono visibili i profili Facebook di alcuni dei partecipanti agli eventi.

La Privacy Policy di un sito per essere rispettata e valida, “deve descrivere i dati personali raccolti, le finalità del trattamento ed elencare tutti i servizi di terza parte con cui tali dati vengono condivisi”.

Il sito Billetto riporta in chiaro tutta la Privacy Policy (https://billetto.it/l/legal-documents#privacy) dello stesso e al punto 2.1 Dati di tutti gli utenti, si riporta: “Gli Utenti possono condividere i Dati Personali con Billetto quando forniscono volontariamente tali informazioni durante l’utilizzo dei Servizi. Ciò include la registrazione di un account utente, il contatto di Billetto con domande, la risposta a sondaggi o la navigazione nei Servizi.

I Dati Personali raccolti da Billetto includono, a titolo esemplificativo, nome, indirizzo e-mail e altre informazioni che consentono l’identificazione personale degli Utenti.” Questo se si accede al servizio fornendo una email non associata a Facebook.

Se invece l’utente decide di iscriversi passando per la verifica dell’account Facebook (tra le opzioni possibili e ormai la più praticata in tutti i maggiori siti in cui è necessaria la registrazione), ovviamente si autorizza Facebook a far utilizzare i dati del proprio profilo a siti terzi, in questo caso Billetto, richiedendo il permesso all’utente nel momento del consenso.

Infatti, nella stessa Privacy Policy di Billetto è chiaramente spiegato al punto 4.6 Connessioni tramite terze parti: “Gli utenti possono collegare il proprio account Billetto ad altri account su servizi di terze parti come Facebook. In tali casi, Billetto può utilizzare le informazioni relative agli account di terzi degli Utenti in conformità con la presente Informativa sulla privacy.”

Ecco perché alcuni utenti, ovviamente non tutti, vedono i loro amici su Facebook che hanno prenotato anch’essi e hanno dato il permesso di mostrare i loro profili.

Infatti, se si entra invece con una mail non associata ad alcun social si vedono solo una serie di icone sorridenti anonime.

Billetto è una piattaforma come tante altre (tipo Alitalia, Netflix, eBay o Zoom, giusto per fare qualche esempio) che gestisce l’emissione dei biglietti per conto dell’organizzatore che, nel nostro caso, è il Comune di Pantelleria. Nel caso di specie il biglietto è gratuito, ma la prenotazione serve a garantire il rispetto delle misure anti contagio.

Tutte le piattaforme, Billetto compresa, richiedono una registrazione da parte degli utenti al momento dell’acquisto del biglietto e il rapporto è esclusivamente tra l’utente e la piattaforma. Nessun dato personale viene fornito a Billetto dal Comune di Pantelleria, sono i cittadini stessi che forniscono i propri dati a Billetto e molto spesso si registrano, purtroppo, con il profilo Facebook, benché la piattaforma consenta di registrarsi con i dati anagrafici. 

Del resto nella privacy policy Billetto si identifica correttamente come titolare del trattamento.

Quando si prenota un evento, il sistema nella pagina di registrazione avverte che proseguendo con la registrazione si accettano i termini, le condizioni e la privacy policy di Billetto.

Sarebbe sempre dovere dell’utente consultare la privacy policy prima di prestare il consenso. L’art. 13 del documento che l’utente dovrebbe sempre leggere, chiarisce che l’utente è consapevole che verrà creato un profilo pubblico e che tale pubblicità può però essere inibita accedendo alle impostazioni del proprio account. Cosa che anche adesso i cittadini possono fare per risolvere il problema.

La stessa piattaforma Billetto è stata usata da altri importanti Comuni italiani ed europei come Modica, Chieti, Civitavecchia, Milano, Barcellona, Edimburgo, Lund, Karlsruhe, giusto per citarne alcuni.

Questo, in sostanza, quello che quanti hanno fatto illazioni avrebbero dovuto sapere e quanto accertato anche dall’Avvocato Garante della Privacy dei dati del Comune di Pantelleria sin dallo scorso anno. Eppure, pur di trovare scuse per attaccare l’Amministrazione Comunale, si creano ad hoc polemiche inutili ed insensate.

Testimonianza dell’evidente fastidio di alcuni per il fatto che si sia organizzata questa Stagione Culturale Estiva lunga 4 mesi, con più di 50 eventi, che ha ricevuto contributi dalla Regione e che sta portando l’immagine di Pantelleria in Sicilia e nel resto d’Italia.

Prima di gridare inutilmente allo scandalo sarebbe opportuno conoscere norme e regolamenti, tra l’altro non solo italiani, ma europei.

Ancora una volta, ricordiamo ai cittadini di fidarsi solo di fonti dirette ed istituzionali, non badando a campagne ispirate da acredine e livore politico.