Distretto Meccatronica, le aziende siciliane puntano all’innovazione

110 aziende aderenti, 2500 addetti, un fatturato complessivo di oltre 300 milioni di euro: sono questi i numeri del Distretto Meccatronica, riconosciuto nel marzo del 2020 con decreto assessoriale regionale. Una rete che mette insieme imprese all’avanguardia attive nel settore della meccanica, dell’automatica, dell’elettronica e dell’informatica: imprese che hanno scelto di mettere insieme esperienze e competenze nella convinzione che la collaborazione sia la via giusta per arrivare ad un maggiore sviluppo tecnologico, alla creazione in Sicilia di un’industria avanzata 4.0, di smart city and communities, guardando all’innovazione senza perdere d’occhio aspetti come la tutela dell’ambiente e la promozione di un consumo consapevole.  Il Distretto mira dunque a diventare punto di riferimento sull’isola per tutto il comparto.

E i primi risultati sono già arrivati: grazie alla passata programmazione dei fondi comunitari, è stato portato avanti il progetto Edimec, finanziato con 20 milioni di euro, per la realizzazione di nuove filiere produttive basate anche su solidi rapporti con Università, centri di ricerca e fornitori di servizi reali evoluti.

Il Distretto si è mostrato attivo e pronto all’azione fin da subito, cogliendo, in piena pandemia, la necessità di riconvertire la produzione ed avviare quello che è diventato il primo polo produttivo nel Sud Italia di dispositivi di protezione individuale – mascherine, calzari, tute, caschi, gel igienizzante –  che attualmente coinvolge alcune aziende aderenti al Distretto.

E così, grazie alla compartecipazione del gruppo Montalbano, dell’azienda Puleo di Marsala e la Hotaly di Catania, è stato messo in moto a Carini anche un impianto per la produzione di mascherine Ffp3 in grado di produrre 20 mila pezzi al giorno.

A fine giugno, un nuovo traguardo: la creazione a Termini Imerese del Polo Meccatronica Valley che è costituito da 31 aziende di cui 12 start up. Le aziende hanno sottoscritto il “patto di rete’” ed hanno ottenuto in convenzione da Invitalia la gestione dell’incubatore di Termini Imerese.  

A loro disposizione dunque ci sono più di 4mila mq di superficie di cui 3.260 mq coperti,12 laboratori, spazi di co-working, uffici amministrativi e di rappresentanza che serviranno per dare vita ad una piattaforma di innovazione diffusa da condividere con operatori economici, pubbliche amministrazioni, ordini professionali e Università.  Il Polo lavorerà a progetti su varie tematiche: industria 4.0, start up incubatore/acceleratore, efficientamento energetico, Sos Covid, smart cities, laboratorio comune, formazione.

Il Distretto sarà presente anche a Rimini per il tradizionale Meeting. All’interno dello stand della Regione Sicilia, il Distretto avrà a disposizione quattro box che saranno dedicati alle aziende che partecipano all’evento: Klain Robotics, Raybotics, Delisa software e Fasten. Le aziende presenteranno progetti innovativi legati alle tecnologie per la sanificazione , alla robotica, ai servizi per la pubblica amministrazione, realtà aumentata e virtuale, telemedicina, controllo di gestione per i Comuni, servizi sociali.