Trapani,Europeade.Sindaco Tranchida: “quando la volpe non può arrivare all’uva dice che è acerba e la Lo Curto è una vecchia volpe e non perde il vizio”

«Quando la volpe non può arrivare all’uva dice che è acerba… e la Lo Curto è una “vecchia” volpe.. e di certo non perde il vizio. Ammantata dietro plastici sorrisi di facciata, rigonfia dell’immeritato ruolo politico istituzionale e sovente nascosta dietro il vittimismo di genere, pensava di poter far breccia sinuosamente nella governance cittadina salvo diversamente tirar fuori le unghia quando si è riscoperta con le mani nella marmellata.

Ribadisco, tale personaggio rivolga altrove le sue attenzioni ed i suoi buoni servigi, l’onesta comunità trapanese non ne risentirà e non pensi che le querele possano intimidirmi e mettermi a tacere nel denunciare una cultura politica “putiara” che sovente non disdegna e che mi auguro le elezioni regionali possano spazzar via, cominciando dal voto dei cittadini marsalesi che ben la conoscono. Per quanto mi riguarda, al netto dei miei trascorsi impegni lavorativi accertabili presso l’INPS, quando non in carica per democratico mandato popolare, ho da dimostrare quotidianamente il mio impegno ed onesto servizio alle comunità che ho avuto l’onore di amministrare che, per ben 5 volte ed in 3 città diverse, mi hanno direttamente eletto loro Sindaco poiché valutando il mio agire hanno riposto fiducia. Comprendo l’invidia ma probabilmente non si può dire lo stesso per l’esito delle competizioni a cui ha partecipato la Lo Curto, ove i cittadini liberi nel valutare con fiducia diversamente si sono manifestati, della serie, se la conosci.. la eviti.
P.s.: l’Assessore Bongiovanni mi è stato formalmente indicato dalla stragrande maggioranza dei candidati nella lista Trapani Tua, che con pari onestà e lealmente hanno sottoscritto e sostenuto un patto civico per il buon governo cittadino. Con pari lealtà l’ho nominato fiduciariamente in seno alla mia Giunta, assegnando deleghe importanti come il bilancio, alias le tasche degli onesti contribuenti trapanesi (che non possono farsi carico, attese le mutate condizioni pandemiche e conseguentemente venute meno le congrue provvidenze logistiche statali, dei necessari finanziamenti plurimilionari per Europeade 2023), e difendendolo – diventando pertanto unico parafulmine insieme alla Giunta ed alla
maggioranza consiliare – anche contro gli sguaiati strali ed appetiti malcelati della consigliera Garuccio che, paradossalmente, oggi financo rappresenta, atteso che nel famelico girovagare della stessa riscopro oggi consigliera UDC. Ebbene, ancorché m’interessi poco il ruolo del Bongiovanni all’interno dell’UDC, tranne che per il leale sostegno al programma di governo condiviso con la coalizione ed approvato dai trapanesi – prioritaria condizione vincolante per la permanenza in Giunta ed in maggioranza -, lo stesso nel ritenersi libero di esercitare le sue funambolesche doti nel contraddittorio circo politico in cui l’UDC trapanese si anima e contraddistingue, certamente non può pensare ancora di godere di particolare credito rappresentandosi e rappresentando tali discutibili e contraddittorie compagnie. La politica dei due forni o dell’ipocrisia politica gattopardiana non solo non mi appartiene ma la censuro e da sempre la combatto, anzi credo sia proprio utile anche per il riscatto civico e culturale di Trapani. CambiaMenti significa anche questo, e proprio chi mi sta accanto e non lo capisce, o fa finta di non capirlo, non può pensare – al netto della stima professionale – di abusare della mia fiducia ».