Barbablù Fest, Campo (M5S): “Cartellone di tutto rispetto, ma presenze Samonà, Cuffaro e Crisafulli inopportune, qualcuno ci spieghi”

“Tre nomi di politici che stonano, e parecchio, tra quelli di tutto rispetto del cartellone della prima edizione del BarbalùFest: qualcuno ci spieghi quella che ai nostri occhi appare come una grossa ed inopportuna anomalia, specie se si considera che si tratta di una manifestazione finanziata con soldi pubblici”


Lo afferma la deputata regionale M5S Stefania Campo, componente della commissione cultura dell’Ars, riferendosi alla kermesse in corso a Morgantina.
“Una meraviglia di mega festival – commenta Campo – che non potrebbe non renderci contenti e felici se non fosse per la presenza di tre nomi di attualissimi esponenti politici che fanno capolino fra le belle serate proposte dal direttore artistico Giuseppe Dipasquale”.
“Che ci fanno – si chiede la deputata – tre pezzi grossi della politica regionale, come l’assessore alla Cultura Alberto Samonà, Mirello Crisafulli, ex comunista della Sicilia dell’entroterra oramai in cerca di nuove collocazioni e moderni posizionamenti elettorali e Totò Cuffaro, condannato a sette anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra?”.
“Che strano modo di fare arte in Sicilia – conclude la parlamentare – mischiando il meglio dell’Isola, e non solo, con quella parte che vive di politica di Palazzo e di affari da mezzo secolo o giù di lì. Forse all’assessore Alberto Samonà non bastano il posto in giunta e le attenzioni del suo Salvini, necessita, a quanto pare, anche di uno spazio sul palcoscenico delle manifestazioni che finanzia coi soldi pubblici della Regione Siciliana, ovvero i nostri. Un dubbio comunque resta: Samonà è lì per fare il padrone di casa per il ruolo governativo che ricopre, o ha già iniziato la sua personalissima campagna elettorale?”.