Agricoltura, dalle risorse idriche ai nuovi bandi. Cosa si aspetta per i prossimi mesi

Dopo mesi di contrattazioni e battaglie, la suddivisione dei fondi UE per il biennio di transizione 2021-2022 tra regioni del Nord e del Sud Italia ha visto prevalere la volontà delle Regioni de Nord che chiedevano la considerazione di parametri diversi da quelli finora utilizzati.

Tuttavia, grazie all’applicazione di un fondo di perequazione, le somme inizialmente destinate alla Sicilia sono rimaste sostanzialmente inalterate.  

“Con queste si procederà probabilmente sia allo scorrimento delle graduatorie esistenti, andando a soddisfare domande che non erano state finanziate per l’esaurimento delle precedenti risorse, che all’avvio di nuovi bandi” – fa sapere l’Assessore Regionale all’Agricoltura Toni Scilla che, alla luce dei risultati ottenuti in Conferenza Stato- Regioni, si dice convinto che “a partire dalla prossima PAC, la distribuzione delle risorse sarà più equilibrata”

Nel frattempo, si guarda anche al nuovo PSR con cui l’assessorato regionale conta di promuovere progetti che servano alle aziende per chiudere la filiera.

Ma per dare una mano concreta e decisiva alle aziende siciliane, la Regione dovrà affrontare l’annoso problema della distribuzione delle risorse idriche.

Negli ultimi anni in Sicilia ha piovuto di più ma quest’acqua viene perduta in invasi non funzionanti a pieno regime e in una rete di distribuzione che “fa acqua da tutte le parti”.

Nel frattempo i Consorzi hanno accumulato ingenti debiti. Per porre fine, una volta per tutte alla questione, dovrebbe presto essere sottoposta alla discussione in aula una proposta di legge che prevede di mettere in liquidazione i consorzi stessi.

“Se la riforma viene approvata – spiega Scilla – la Regione si farà carico dei loro debiti. Per quanto riguarda gli investimenti, – aggiunge l’assessore –  cercheremo di finanziare nel più breve tempo possibile i progetti esistenti, esecutivi o cantierabili.

A sostegno della politica delle acque, la Regione ha recentemente emanato un bando, con una copertura finanziaria di 20 milioni di euro in totale, per la realizzazione di laghetti collinari, con un sostegno minimo del 50% per progetto.

Claudio Alagna