Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti a Marsala per la 3° Edizione degli Stati Generali dell’Export

“Nell’anno in cui abbiamo raggiunto il record dell’export nell’agroalimentare, la terza Edizione degli Stati Generali dell’Export rappresenta un importante appuntamento per la ripartenza post-Covid.

Con l’emergenza Covid il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia per un valore pari al 25% del Pil con 538 miliardi di euro lungo l’intera filiera agroalimentare dal campo alla tavola e ben 4 milioni di lavoratori impegnati in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio” spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “il successo dell’alimentare Made in Italy è confermato dal record storico nelle esportazioni con un balzo dell’11,2% nei primi sei mesi dell’anno e punta per il 2021 verso i 50 miliardi di euro, cifra mai registrata nella storia dell’Italia. Un risultato ottenuto  nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e i lockdown con il blocco della ristorazione che ha pesantemente colpito i prodotti Made in Italy. In questo contesto è strategica l’avanzata della campagna di vaccinazione alla quale anche la Coldiretti sta dando il proprio contributo mettendo a disposizione spazi in tutta Italia

L’Italia – afferma Prandini – può ripartire dai suoi punti di forza con l’agroalimentare che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi con un ruolo di traino per l’occupazione e l’intera economia, per questo abbiamo elaborato e proposto progetti concreti nel Pnrr per favorire l’autosufficienza alimentare e una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale con la creazione di un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni. Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy serve però agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. Una mancanza che ogni anno – continua Prandini – rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

Ringrazio il Presidente Prandini per la Sua attenzione alla manifestazione di Marsala ed il costante e continuo impegno a favorlre delle imprese agricole italiane, motore della nostra economia.” Queste le parole del Presidente Zurino a margine della conferma del presidente Prandini