Teatro “Al Massimo”, al via le iniziative del progetto per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante

Si parte domenica 19 con la mostra di venti illustrazioni di pittori e grafici novecenteschi sul tema della Commedia 

Una mostra sul capolavoro dantesco della Divina Commedia, con venti illustrazioni di pittori e grafici novecenteschi ed alcune esposizioni di pregevoli edizioni novecentesche della celebre opera, sarà allestita domenica 19 settembre, nel foyer del Teatro Al Massimo di Palermo. L’iniziativa, dal titolo “ll 900 che ha illustrato Dante – La Divina Commedia tra editoria e arte” rientra nell’ambito del progetto “L’isola di Dante – il laboratorio siciliano della Divina Commedia”, promosso dal Teatro “Al Massimo” sotto l’egida del ministero dei Beni Culturali, che l’ha inclusa tra i progetti speciali del 2021. Da settembre a dicembre, un fitto calendario di iniziative teatrali, espositive, laboratoriali, a cura di Umberto Cantone, celebrerà il legame profondo tra la Sicilia e il poeta che, con la Divina Commedia, ha composto l’opera poetica più influente della cultura occidentale. In un ciclo di sette incontri, con altrettante proiezioni, si svilupperà con CineDante, dal 19 settembre al 7 novembre: una riflessione sui quei film che, dai tempi del muto fino all’era del cinema elettronico, hanno trasferito sullo schermo trame e iconografia della Divina Commedia. Tre sono gli spettacoli, concepiti e realizzati per l’occasione, che saranno allestiti sul palcoscenico del Teatro “Al Massimo”. In forma di rosa” , in programma il 15 e 16 ottobre,  un suggestivo itinerario drammaturgico ricavato dalle opere di Franco Scaldati, che evidenzia le connessioni tra i suoi testi teatrali e alcuni motivi della Commedia. In scena Serena Barone, Aurora Falcone e Totò Pizzillo. E ancora “Ascolto il tuo cuore”,  (26 e 27 ottobre) è un suggestivo reading poetico con Cesare Biondolillo, Massimo D’Anna e Aurora Falcone: un viaggio di memorie letterarie che recupera il corpus originario della tradizione siciliana coeva all’esperienza dantesca, confrontandolo con quelle scritture che, da Goethe in poi, hanno commentato alcuni aspetti della storia culturale di Palermo. Il 27 e 28 dicembre, a conclusione della manifestazione, Salvo Piparo, uno dei più originali performer della scena siciliana, proporrà “Io e Dante”,  avvincente cunto delle suggestioni sentimentali, linguistiche e letterarie che conquistarono Dante nel suo rapporto con la Sicilia. Prevista anche l’attività di laboratorio, svolta in collaborazione con il consorzio universitario Ares e alcune scuole cittadine: un ciclo di incontri in cui Cantone proporrà una verifica delle tecniche di lettura e di interpretazione scenica della Divina Commedia, che culminerà il 6 dicembre in una performance conclusiva, Il fiore della “Commedia”, che vedrà impegnati alcuni allievi del laboratorio.”Attraverso queste proposte -spiega Aldo Morgante – la nostra manifestazione intende ripercorrere i temi del capolavoro di Dante mettendoli in relazione con la tradizione culturale della Sicilia e del Mediterraneo, con la sua capacità di farsi promotrice di valori che abbiamo imparato a riconoscere come patrimonio comune in quanto simbolo della nostra identità”.