Parola d’ordine: narrazione. Il ritorno di Ferrazzano, il cunto per Giuseppina Torregrossa e il legame tra la Divina Commedia e la ricerca sul campo

Sul palco, in podcast o in streaming o in presenza: è la narrazione in tutte le sue declinazioni il fil rouge che lega gli eventi di questa settimana al Museo Pasqualino.

Torna uno degli spettacoli più apprezzati dal pubblico: Comu veni Ferrazzano, di e con Giuseppe Provinzano. In scena, per una coproduzione dell’associazione Babel e Museo Pasqualino, le avventure di un alter ego di Giufà descritto da Pitrè e tutto da riscoprire.

Appuntamento domani, domenica 19 settembre alle 19 al cortile di Villa Dorata (Pachino, Siracusa) per il Cromosoma Sicilia Festival.

Domenica 26 alle 17, le avventure di Ferrazzano si spostano allo Zen Book Festival (Giardino di via Primo Carnera, Palermo).

Per entrambi gli spettacoli, prenotazioni al link: https://www.operadeipupi.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter%2019%20-%2026%20settembre

Proseguono come sempre gli appuntamenti quotidiani con le avventure del paladini di Francia, al Museo delle Marionette ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17.

Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)

Prenotazione obbligatoria al numero 091.32 80 60

Capienza massima: 30 persone

Il Museo alla Notte dei ricercatori

E si approda, venerdì 24 settembre, al progetto Notte europea dei ricercatori – SHARPER, che porta nelle piazze e online i ricercatori e le loro ricerche, con attività, seminari e discussioni.

A Palermo, la manifestazione si terrà al campus universitario di viale delle Scienze. Per accedere sarà necessario essere muniti di Green pass, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento. Gli ingressi saranno contingentati.
Venerdì, alle 22.15, Aula 2 Edificio 19 , il direttore del Museo delle Marionette, Rosario Perricone, parlerà di “Oralità della letteratura. Il patrimonio immateriale nella Divina Commedia attraverso la ricerca etnografica sul campo”.
Nel corso dell’incontro verranno illustrate le tecniche di ricerca sul campo applicate alla letteratura orale e, nello specifico, i casi studio relativi al poema dantesco e alla sua diffusione tra i ceti popolari siciliani a partire dallo scritto di Giuseppe Pitrè “Le tradizioni popolari della Divina Commedia” edito nel 1901 per i tipi della tipografia del Giornale di Sicilia a Palermo. Il seminario, organizzato su invito da parte del Sistema bibliotecario e Archivio storico dell’Università degli studi di Palermo, sarà introdotto dalla responsabile Sba, Maria Stella Castiglia.


È necessario iscriversi attraverso il link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-sharper-notte-europea-dei-ricercatori-167278423267.

Sicilian Puppets Series: Il viaggio “agli inferi”
 di Rinaldo e il ciclo Guidone di Risa

Proseguono gli appuntamenti con Sicilian Puppets Series, la rassegna annuale, ideata dal Museo delle Marionette, vede coinvolte le 10 compagnie di Opera dei pupi della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi”.
Sono 80 gli spettacoli che, fino al 31 ottobre, verranno messi in scena in diretta streaming e in presenza dai teatri stabili di Opera dei pupi e dai luoghi della cultura di cinque comuni siciliani.

Link diretta streaming: https://www.facebook.com/MuseoMarionette

Link prenotazione biglietto: https://www.operadeipupi.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter%2019%20-%2026%20settembre

Il programma

Venerdì 24 settembre ore 18

Rinaldo nella tomba di Marchino – IN STREAMING

Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino

Arrivato ad un castello, Rinaldo chiede e ottiene asilo. La vecchia castellana lo accoglie con modi gentili e dopo, averlo rifocillato lo accompagna in una camera da letto, dove il gran paladino si addormenta. Svegliato dalle grida dei soldati, si accorge di essere incatenato. La donna gli racconta la storia di Marchino suo marito e lo fa rinchiudere nelle segrete del castello. Rinaldo si difende come può da un grosso serpente che la vecchia reputa sia l’anima di Marchino finché, sopraffatto dalla stanchezza, s’arrampica su una trave. Saputo del pericolo, Malagigi corre in soccorso di Rinaldo uccidendo la serpe; Rinaldo ha la meglio sui soldati, mentre la vecchia si precipita dalle alte mura del castello.

Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino. La compagnia nasce nel 1997, fondata da Salvatore Oliveri, nipote di parte di madre di Gaspare Canino, ultimo puparo e oprante attivo ad Alcamo e in tutta la provincia di Trapani. Capostipite della famiglia fu Liberto Canino, considerato tra gli iniziatori dell’Opera dei pupi a Palermo. Intorno al 1830 Liberto Canino aprì il suo primo teatro in via dei Formai, nell’antico quartiere dell’Albergheria a Palermo. Uno dei suoi figli, Luigi, appresa l’arte del padre alla fine dell’Ottocento, si trasferì ad Alcamo, dove portò in scena le vicende dei Paladini di Francia, Guido Santo, la Storia di Trabazio imperatore di Costantinopoli, i Beati Paoli. Dei cinque figli di Luigi soltanto due faranno i pupari: Guglielmo, che si trasferisce a Sciacca, e Gaspare, il quale resta ad Alcamo e aiuta il vecchio padre. Dopo la scomparsa di Gaspare, nel 1977, l’Opera dei pupi non viene più rappresentata ad Alcamo e in tutta la provincia di Trapani, finché nel 1990 il nipote Salvatore Oliveri torna a dedicarvisi, aprendo un teatro.

Sabato 25 settembre ore 21
ACIREALE (CT) Teatro-Museo Opera dei pupi Turi Grasso
Attacco a Trebisonda. Perinda si scontra con Idramoro. Ciclo Guidone di Risa. (Settima serata) – 
IN PRESENZA E IN STREAMING
Compagnia Turi Grasso


Il prode Guidone di Risa, era stato allontanato con l’inganno dalla contesa con Idramoro, per la difesa di Trebisonda. Il maligno proposito della maga Orca, di segregare l’invulnerabile paladino, era riuscito grazie all’astuto incantesimo ordito da un’altra megera di nome Aquilotta.
Guidone era stato catturato. Cladinoro e Marfisa vengono inviati dal Papa, in aiuto del nipote, che, sotto gli effetti dell’incanto non riconosce i suoi parenti, e al par d’un mostruoso animale, tutti sbrana ed uccide. Organtino, intanto, consigliato dal vecchio Uggiero, distrugge l’incanto che tiene prigioniero il cugino e lo libera. Disperazione di Guidone per l’uccisione degli zii. I due cugini, avviliti, s’incamminano verso Trebisonda che, assediata dagli ottomani di Balestrazzo, sembra in balìa degli eventi e del nemico della fede. Armida, assalta le mura della città e abbatte Dudone ed Ottonetto. Idramoro, ricondotto al campo dalla Maga Orca, partecipa all’invasione uccidendo la prode Perinda, figlia di Marfisa, chiamando a disfida lo stesso imperatore Ricciardetto…

Compagnia Turi Grasso. La compagnia, che opera da quasi sessant’anni, fu fondata da Turi Grasso (Acireale, 1933) agli inizi della sua attività artistica di puparo, nel 1963. Dopo aver svolto molteplici lavori nel campo dell’artigianato, all’età di sedici anni Turi si accosta per la prima volta all’Opera dei pupi, assistendo agli spettacoli del puparo Emanuele Macrì, ad Acireale. Ben presto il giovane inizia a lavorare come manovratore con Macrì ed emerge la sua vocazione per l’Opera dei pupi. Egli partecipa a numerose tournée in Italia e all’estero al fianco del maestro da cui apprende l’arte. Dopo dieci anni di collaborazione, Turi decide di mettersi in proprio. Costruisce i materiali di scena aiutato dalla moglie Venera e nel 1963 inizia a rappresentare gli spettacoli con la sua compagnia. Nel ventennio 1970-90 la compagnia si amplia, facendo spazio alla nuova generazione dei figli di Turi, Tano e Pippo. Nel 1993 viene costituita l’Associazione Turi Grasso Opera dei pupi Acireale e così nuovo impulso viene dato all’attività e si rilancia l’attività artistica con cartelloni di produzione propria che portano la compagnia a fare diverse tournée in Italia e all’estero.

*******

L’iniziativa Sicilian Puppets Series è organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in qualità di soggetto referente della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi – #OPERADEIPUPI.IT#” ed è finanziata dal Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, Legge 20 febbraio 2006, n. 77 progetto The Image of Oral Thought. Per un modello di salvaguardia del teatro dell’Opera dei pupi siciliani. La manifestazione è inoltre organizzata: con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e Assessorato del Turismo dello sport e dello spettacolo; in collaborazione con Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – SIMBDEA, Fondazione Ignazio Buttitta; con il patrocinio di ICOM Italia e UNIMA.

La scrittrice Giuseppina Torregrossa
 per i podcast del museo

Sabato 25 settembre, alle 12, torna l’appuntamento con I podcast del Museo delle Marionette, per raccontare la storia e la collezione del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino a un pubblico sempre più vasto.

La protagonista di questa puntata sarà la scrittrice Giuseppina Torregrossa. Con lei, l’attore Sandro Dieli parlerà di sicilianità, del linguaggio dei pupi e dell’importanza del cunto in un’intervista imperdibile.

Oltre che sul nostro sito del Museo delle Marionette (www.museodellemarionette.it) si potranno ascoltare tutte le puntate dei podcast su Spotify, Google e Apple podcast, La Fabbrica dei Podcast e tutte le principali piattaforme audio.

Giuseppina Torregrossa. Nata a Palermo, laureata in medicina e chirurgia e specializzata in ginecologia, ha lavorato alla clinica ostetrica del policlinico Umberto I di Roma.
Il suo esordio con la scrittura avviene nel 2007, con il romanzo “L’assaggiatrice”, a cui è seguito, nel 2009, il successo de “Il conto delle minne”.
A questi si aggiungono altri titoli, accolti positivamente da pubblico e critica: “Manna e miele, ferro e fuoco”, (2011), “Panza e prisenza” (2012), “La miscela segreta di casa Olivares” (2013), “A Santiago con Celeste” (2014), “Il figlio maschio” (2015), “Cortile nostalgia” (2017), “Il basilico di palazzo Galletti” (2018), “Il sanguinaccio dell’Immacolata” (2019), “Al contrario” (2021).
Con il monologo teatrale “Adele”, la Torregrossa ha vinto nel 2008 il premio opera prima “Donne e teatro” di Roma. Finalista nel 2013 del premio Fedeli, nel 2015 si è aggiudicata il premio letterario internazionale Nino Martoglio e il Baccante.
Nel giugno di quest’anno l’università di Palermo le ha conferito la laurea honoris causa in italianistica.

Donne, eroine e dame all’opera dei pupi. A Noto
 fino al 17 ottobre la mostra per i cento anni
 dei fratelli Napoli

C’è ancora tempo fino al 17 ottobre per visitare la mostra “Donne, eroine e dame all’Opera dei Pupi. I cento anni della Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania”, a cura di Alessandro Napoli.
A ospitare l’evento celebrativo per questa importante ricorrenza è il Museo Civico di Noto (corso Vittorio Emanuele 149), dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.30.

La mostrariserva un’attenzione particolare al ruolo delle donne nella tradizione catanese dell’Opera dei pupi.