domenica, Dicembre 4, 2022
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Amministrative Alcamo. Pizzo (Lega): puntiamo al ritorno della vera politica, quella del fare e del buon senso

Presentate le liste per le elezioni comunali di Alcamo. Tra le tante novità, in attesa anche della conferma o meno, dell’esclusione della lista Centrali-Sicilia Futura IV di Giacomo Scala a sostegno della candidata Giusy Bosco, vi è anche la Lega Salvini Premier, resasi protagonista in questa fase pre-elettorale per la composizione di una larga coalizione che insieme a buona parte del centro destra supportano la candidatura dell’imprenditore Massimo Cassarà. A tal proposito abbiamo intervistato il Comissario della Lega Salvini Premier di Alcamo Nicola Pizzo.

Il 10 e 11 ottobre i cittadini alcamesi torneranno al voto per l’elezione del sindaco e dei consiglieri che dovranno rappresentarli per i prossimi 5 anni. Per la prima volta si presenta anche la lista della Lega che risulta essere molto competitiva. Chi sono i candidati della Lega?

I candidati della Lega sono gente proveniente da varie estrazioni, dal mondo dei professionisti al mondo dei giovani, per quest’ultimi la Lega ha sempre puntato sulla componente giovanile, e la nostra lista ne possiede ben 9 su 24 candidati (ad Alcamo abbiamo infatti un gruppo Lega Giovani, che fa capo al provinciale Riccardo Calascibetta), la nostra è una delle liste con più giovani di tutta la competizione elettorale alcamese.

Tra alcuni nomi noti nella vostra lista, spicca certamente quello di Franco Orlando, già candidato sindaco nel 2012, ex assessore e consigliere comunale e provinciale, un candidato che conosce certamente bene la politica.

Esattamente, Orlando è un candidato che ha un’esperienza politica alle spalle non indifferente, che ha creduto nel progetto di Matteo Salvini già negli anni precedenti, ed è una persona che in questo gruppo porterà un forte contributo, essendo noi comunque un gruppo nuovo. La Lega ad Alcamo è cresciuta su una base di persone nuove, comuni, che non avevano mai toccato con mano la politica da vicino e quindi avere gente che ti aiuta a capire le dinamiche politiche locali è importantissimo. Come lui, anche il candidato Francesco Ferrarella, ex consigliere comunale, e il capolista Alessandro Bongiovanni, professionista nel settore della formazione, entrambi con una buona esperienza politica alle spalle.

Ad Alcamo sono 4 i candidati sindaco. Tra questi l’imprenditore Massimo Cassarà, sostenuto da ben 8 liste: da Lega appunto, Movimento autonomisti, Con Alcamo nel cuore, Siamo Alcamo, Forza Italia, movimento Via, Alba e una lista formata da Noi siamo l’Italia e Cantiere popolare. Una coalizione molto forte che parte secondo voi avvantaggiata, dato il numero e la contezza di nominativi delle liste?

Assolutamente si! Sulla carta partiamo più forti a livello numerico, ma soprattutto abbiamo credibilità, poiché tutta la coalizione sta lavorando su questo progetto già da parecchio tempo, e siamo arrivati oggi in modo lineare e coerente e quindi con un progetto abbastanza credibile. Non abbiamo mai fatto salti in avanti o passi indietro, come qualcuno della componente del centro destra che ad oggi non corre insieme a noi. Quindi abbiamo sì i numeri, ma soprattutto un progetto credibile.

Ecco, infatti ad Alcamo non si è riusciti a compattare tutto il centrodestra, l’UDC infatti ha scelto di appoggiare Giusy Bosco, insieme a PD, Centrali per la Sicilia e Italia Viva. Fratelli D’Italia addirittura, con una missione suicida, appoggieranno da soli il candidato Alessandro Fundarò. Ma tutto ciò non è in contrasto con la composizione politica dell’attuale Governo regionale? I vertici regionali cosa ne pensano?

Le competizioni comunali sono un altro discorso, e molto più difficili da gestire anche per un dirigente regionale perché i territori sono vari, e ogni territorio ha una sua storia, e non sempre si possono realizzare progetti insieme.

Ad Alcamo Fratelli D’Italia ha voluto seguire una sua linea ideologica, correndo da soli, non avendo però secondo me un apporto fondamentale sulle elezioni perché da soli è difficile andare avanti. Non siamo più nel 2016 dove i Cinque Stelle, con una sola lista, avevano il vento in poppa e sono riusciti ad avere forti consensi. Adesso le cose sono completamente cambiate e la gente vuole affidarsi a gente che ha esperienza e soprattutto un imprinting diverso con la politica.

Riguardo all’UDC, questi hanno provato a fare il capofila del centrodestra alcamese, però non riuscendoci, perché comunque in una competizione elettorale comunale dove ci sono tantissime sigle, fare il capofila diventa abbastanza complicato. Bisogna condividere, aprire agli altri ascoltandoli, e non dettare diktat, perché in questo momento nessuno è disposto a fare il cameriere di nessuno: o si lavora tutti insieme oppure ognuno per la sua strada, come così è stato. Noi siamo a posto così!

Tornando al candidato Cassarà, tra gli assessori designati ci sono Baldassare Lauria, Tiziana Pugliesi, Maria Grimaudo e la vostra Maria Concetta Hopps.

Il nostro candidato Sindaco Massimo Cassarà, professionista nel settore agricolo, base fondamentale dell’economia alcamese, ha scelto quattro assessori che analizzandoli uno per uno, nella loro professione è gente molto preparate e di esperienza, sia per il contatto sociale che per quello politico. Oggi siamo in un momento storico in cui, come ho detto pocanzi, bisogna tornare alla politica con gente che sa farla, e proprio per questo la squadra di assessori designati presentata dalla nostra coalizione penso che sia una squadra più che dignitosa e preparata.

Tornando invece alla campagna elettorale che farà la Lega ad Alcamo, quali saranno i vostri propositi?

Primo fra tutti, un doveroso cambio di marcia, con il ritorno alla vera politica, a quella del fare, e del buon senso, proprio come dice il nostro motto.

Il sindaco uscente Domenico Surdi ci riprova, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, e le liste civiche Abc e Avanti con Surdi. Come giudicate l’operato dell’ammistrazione uscente?

L’amministrazione uscente non è assolutamente riuscita a mantenere le promesse fatte cinque anni addietro. Si è limitata ad una amministrazione ordinaria della città, e anche fatta male: non c’è stata una visione di progettualità per il futuro.

Una città come Alcamo, di quasi cinquanta mila abitanti, nel 2021, dopo la situazione pandemica trascorsa e ancora oggi in atto, aveva bisogno di un surplus. La comune amministrazione, ripeto, è stata pure male eseguita, come la gestione dell’acqua, o dell’immondizia, delle strade: servizi che sono di base, da offrire alla cittadinanza in maniera funzionante e funzionale, senza esserci nulla di eccezionale.

Finiamo con un appello ai cittadini, per far sì che questi votino Lega:

L’appello che rivolgo ai miei cittadini è che noi facciamo parte di un partito nazionale, dove possiamo avere tutti i canali aperti a livello istituzionale, per riuscire ad intercettare fondi, realizzare progetti, e utilizzare una modus operandi che non tutti magari possiedono.

Preferire soprattutto i giovani, con tanto voglia di fare per davvero, con una propria ideologia, e con una politica del buonsenso.

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