In viaggio tra i filari… Nella rete museale e naturale belicina

Un tour che comprende i tesori culturali e naturalistici dell’intera Valle del Belice, è quello che nasce dalla collaborazione avviata da Rete Museale e Naturale Belicina e In viaggio tra i filari, per un’esperienza immersiva che toccherà numerosi comuni delle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Il via all’avventura verrà dato sabato 25 settembre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, a Segesta, in uno dei luoghi più simbolici della Sicilia occidentale, proseguendo fino al 6 ottobre, dopo aver completato le 22 tappe previste in 12 giorni.

A compiere questo giro completo della Valle del Belice sarà il furgone d’epoca protagonista di In viaggio tra i filari, il progetto social realizzato dal palermitano Gianfranco Cammarata, che a bordo del suo bus Volkswagen arancione percorre le strade dell’Isola alla scoperta del buon vino e del territorio siciliano. Ma questa volta In viaggio tra i filari, con migliaia di follower su Instagram e Facebook, partirà verso il Belice per una missione particolare, con uno sguardo maggiormente rivolto alle bellezze paesaggistiche ed artistiche dei luoghi, puntando l’attenzione sui siti che fanno parte della Rete Museale e Naturale Belicina.

Il network, nato nel 2012, raggruppa le realtà espositive e ambientali del territorio, proponendo attualmente cinque itinerari: antropologico, archeologico, contemporaneo, naturalistico, della memoria. Dunque unendo su un’ideale mappa questi siti si svolgerà l’esperienza di “In viaggio tra i filari…nella Rete Museale e Naturale Belicina”.

La partenza è perciò fissata per sabato 25 settembre, all’interno del Parco archeologico di Segesta, dove dalle ore 9:30 si terrà un talk, “Il patrimonio culturale e naturalistico della Rete”, in linea con il tema generale “Patrimonio culturale: tutti inclusi” proposto in occasione delle Giornate europee del Patrimonio.

Quindi l’iconico bus T2 del 1971 di In viaggio tra i filari inizierà il suo cammino, fermandosi per primo nel paese di Vita, dove in tale occasione all’interno di Palazzo Daidone saranno esposte anche le tavole e i video della tesi di laurea dell’architetto Ambra Di Bernardi, che anticipano la creazione del sesto itinerario “del saper fare” che si aggiungerà a quelli già presenti, a cura del direttore Gianni Di Matteo. Il tour proseguirà nei giorni seguenti con passaggi a Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Salaparuta, Contessa Entellina, Camporeale e Montevago, per concludersi a Santa Margherita Belice, mercoledì 6 ottobre, con un incontro finale al quale parteciperanno vari influencer del settore.

«La condivisione del patrimonio socio-culturale e naturalistico che caratterizza la Valle del Belice è un obiettivo che con tutto il direttivo della Rete Museale e Naturale Belicina – dice il presidente Giuseppe Maiorana – abbiamo deciso di intraprendere, anche attraverso la costante presenza sui social network. Siamo impazienti di aprire le porte della Rete, grazie alla collaborazione dei nostri soci, a In viaggio tra i filari, che saprà cogliere nelle 22 tappe del suo tour belicino lo spirito di comunità, e l’amore per il territorio, che sempre ci guida».

«Questa non è la prima volta che col mio bus ci avviamo alla scoperta della Valle del Belice – spiega Gianfranco Cammarata, ideatore di In viaggio tra i filari – Infatti già nel 2018, per il cinquantesimo anniversario del terremoto, abbiamo percorso queste strade, avendo però come argomento principe il vino. Stavolta ci aspetta un’esperienza diversa, più centrata sull’aspetto culturale del viaggio, in cerca della memoria antropologica che rende unico il Belice».