Lega Giovani continua ad interessarsi del canile comunale di Marsala

Un canile comunale viene istituito per far fronte ai bisogni dei poveri amici a quattro zampe vaganti sul territorio, così da “provvedere direttamente o in convenzione con Enti, privati o Associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all’Albo regionale, alla cattura dei cani vaganti con modalità che ne salvaguardino l’incolumità”.

Proprio in merito a ciò, il movimento Lega Giovani Marsala, da subito sensibile al tema del benessere animale in città, in seguito all’incontro con l’On. Filippo Maturi, continua la propria battaglia in difesa degli amici a quattro zampe e circa la gestione del canile stesso.

Da qualche settimana si leggono sporadici articoli e comunicati riguardo alla  gestione del canile di Marsala, argomento che in questi anni ha sempre avuto un ruolo marginale, per non dire completamente ignorato, sia da parte delle varie amministrazioni che sono passate in questi anni, sia per i consiglieri comunali eletti.

Tra le varie affermazioni, ci si è soffermati alle azioni da intraprendere che potranno educare il cittadino al fine di mitigare il randagismo e favorire le adozioni responsabili, ma ci chiediamo quali siano tali azioni prese in atto.

Si prevedono incontri tra cittadini e cani presenti in canile? Perché l’Ente non investe sulla formazione e sull’educazione dei giovani nei confronti degli amici a quattro zampe?

Per non parlare dei cani padronali presenti all’interno del canile: sono stati presi provvedimenti nei confronti di quei cittadini dei quali si conosce la proprietà dei cani abbandonati o fatti accalappiare? Si è pensato di sanzionare il proprietario o riscuotere la diaria giornaliera che invece quest’ultimo sarebbe tenuto a pagare?

Proponiamo inoltre la creazione di una “lista di adottanti” così che quando l’animale adottato raggiunge l’età appropriata, l’adottante ha l’obbligo di portare l’animale dal veterinario del Canile al fine di effettuare la sterilizzazione.

Ma ancora, ci soffermiamo sul benessere degli animali presenti nella struttura comunale.

Basti fare un giro tra i vari box e recinti del canile per assistere alle reali condizioni di vita dei cani: perenne presenza di mosche sulle ferite sul viso e sulle orecchie dei poveri cani, che continuano a peggiorare le loro infezioni, cani con collare elisabettiano rotto, cani a cui manca una seria tolettatura (sia per le raste presenti sia per la lunghezza delle unghia), box pieni di sporcizia, magari a causa delle varie malattie dei cani, cani con crisi convulsive, e che quindi necessitano di un proprio  spazio adeguato, non soggetti ad opportune cure, tenuti insieme ad altri cani.

Chiediamo inoltre la presenza di scatolette di umido sia per i cuccioli sia per i cani adulti, i quali magari hanno difficoltà nel mangiare il cibo secco, che i cani reimmessi sul territorio vengono monitorati, e nelle zone in cui questi vengono rilasciati siano presenti appositi distributori di acqua e cibo.

Per non parlare delle ceste donate da privati tenute in stato di abbandono nei vari corridoi del canile, sotto il sole cocente.

Perché inoltre non far istituire alberi, sia nei corridoi del canile sia nell’area sgambo, affinchè si creino zone d’ombra per i cani e per i volontari?

La DERATTIZZAZIONE, SCERBATURA e PULIZIA DEI BEVERINI vengono effettuati in modo permanente (inclusa area sgambo)?

Si è provveduto ad un programma di indicazioni stradali che conducano al Canile, in tutto il territorio? Ad oggi mai stato presente.

Si legge pure di “presenza di gatti”: ma quali sono state le condizioni di degenza dei gatti presenti? Si è pensato a provvedere all’acquisto emergenziale di umido e croccantini per questi?

Si è letto che nelle scorse sedute dei consigli comunai sono stati saldati i debiti che il Comune possedeva nei confronti dei vari veterinari. Questi sono stati realmente pagati? E se questi sono stati pagati, si è già stabilito un programma di collaborazione per le sterilizzazioni?

Si è pensato a una sterilizzazione dei cani padronali, per i cittadini meno abbienti, stabilendo magari una soglia minima della fascia ISEE?

Le varie domande poste sopra rappresentano finalità e obiettivi che un canile comunale dovrebbe avere all’ordine del giorno, soprattutto per una città che conta quasi novanta mila abitanti.

I politici locali si impegnano, giustamente, per i vari problemi presenti sul territorio, come abbandono di rifiuti, mal condizione delle strade, mancato trasporto pubblico cittadino, ma non dimentichiamo che questi poveri animali residenti in canile, anche da più di una decina d’anni, necessitano di un dignitoso rispetto tanto quanto gli esseri umani.