Presentazione del libro “El espejo empañado. Sobre el realismo y el testimonio (Desde la literatura hispanoamericana)” di Jorge Urrutia

Presentazione del libro “El espejo empañado. Sobre el realismo y el testimonio (Desde la literatura hispanoamericana)” di Jorge Urrutia

martedì 28 settembre

sulla piattaforma Zoom

ore 17.00

L’Instituto Cervantes di Palermo (via Argenteria, 33) propone un incontro sulla letteratura ispanoamericana come fondamento di un sentimento di identità continentale. 

La conferenza, che si svolgerà martedì 28 settembre, dalle ore 17.00in modalità streaming sulla piattaforma Zoom, è curata dal poeta e ispanista Jorge Urrutia, insieme alla professoressa Giovanna Minardi, e viene presentata in occasione della pubblicazione del saggio “El espejo empañado. Sobre el realismo y el testimonio (Desde la literatura hispanoamericana)”, opera di Urrutia

Già professore di Letteratura spagnola, l’autore rifletterà sui caratteri identitari – di contenuto e forma – che definiscono la letteratura ispanoamericana.

Oltre ad alcune riflessioni teoriche, volte a definire limiti concettuali, il libro ricerca i caratteri identitari nazionali che la letteratura ha voluto evidenziare, il che porta al problema del realismo e della presenza di quelle popolazioni ritenute prive di voce, a causa alla loro emarginazione culturale. 

Vengono analizzati, nel testo, i concetti di natura, verità, veridicità, storicità, impegno e testimonianza; e viene criticata, inoltre, l’idea che la caratteristica distintiva della letteratura latinoamericana sia, appunto, la testimonianza. 

Ciò comporta implicazioni ideologiche e richiede lo studio dei fattori condizionanti della politica culturale della rivoluzione cubana. 

Nella parte centrale del libro viene studiato il romanzo “de plantación” dimenticato, che, unendo il rapporto della natura con il lavoro, l’economia e la politica, caratterizzerà la letteratura iberoamericana tra il 1920 e il 1950, ma che viene dimenticato, prima dal romanzo del cosiddetto boom, e poi dai libri di testimonianza diretta. 

La pubblicazione si conclude con una riflessione sullo spirito di genesi di quella letteratura, indipendentemente dal suo significato politico.

Jorge Urrutia è professore emerito dell’Università Carlos III di Madrid. È stato Direttore Accademico dell’Istituto Cervantes, visiting professor in diverse università, tra cui Palermo. 

Ha alle spalle un lavoro poetico riconosciuto che è riassunto in due antologie, Será presente lo que ya es pasado (Madrid, 2017) e Presente continuo (Santo Domingo, RD, 2018). 

Ha lavorato a numerose edizioni critiche di Azorín, Valle-Inclán, Miguel Hernández, Hierro, De Luis, l’ultima di Piedra y cielo, di Juan Ramón Jiménez (Madrid, 2020). 

È uno dei maggiori specialisti della letteratura simbolista europea sulla quale ha pubblicato diversi volumi.

Giovanna Minardi è professoressa associata di Letteratura Ispanoamericana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, dove ha conseguito il dottorato con una tesi su Julio Ramón Ribeyro.

Ha pubblicato saggi sul racconto e la mini finzione ispanoamericana; antologie di narratrici e mini finzioni messicane e peruviane del XX secolo; oltre a diversi articoli su riviste specializzate.

Per partecipare all’incontro, che si svolgerà in lingua spagnola, è necessario inviare una email di prenotazione all’indirizzo cultpal@cervantes.es entro le ore 12.00 di giorno 28 settembre, così da ricevere il link e la password di accesso all’incontro.