Il Teatro Ditirammu presenta la stagione invernale: “…E venne il tempo”

Il Teatro Ditirammu continua la sua programmazione con la seconda parte, quella che si potrebbe definire “la stagione invernale”, della rassegna “…E venne il tempo” che, dallo scorso luglio a settembre, ha puntellato, con vari spettacoli, l’estate palermitana.

Tre mesi di fitta programmazione, da ottobre a dicembre, ospitata in diversi luoghi: Teatro Ditirammu (via Torremuzza, 6), Teatro Monsù di Villa Filippina (piazza san Francesco di Paola, 18), Teatro Carlo Magno (Via Collegio di Maria al Borgo Vecchio, 17), Teatro Jolly (via Costantino Domenico, 54).

Un ulteriore programma, che chiude il 2021, con il quale il Ditirammu definisce il pensiero, cominciato a luglio, di una memorabilità futura, di una ricerca nuova, sul solco dello stesso spirito artistico che lo ha visto nascere. Riflessione profonda che ha come fulcro il concetto di cosa il teatro voglia essere e cosa voglia diventare, per gettare le basi per un futuro di rinnovamento.  

«Che si torni a parlare di “stagione invernale” per i teatri e per gli spettacoli in genere – afferma l’assessore regionale al Turismo e allo Spettacolo, Manlio Messina – è già di per sé una buona notizia. Che a proporre un cartellone destinato ad adulti e piccini siano realtà con una storia decennale è la testimonianza di un tessuto culturale e artistico vivo e animato dalla voglia di tornare protagonista. Il governo Musumeci vuole puntare sulla programmazione degli eventi ed è al fianco delle manifestazioni di respiro ampio che fanno della qualità il loro segno distintivo nei confronti del pubblico. Sono certo che anche “…E venne il tempo” incarni questa visione»

«La seconda parte della stagione del Teatro Ditirammu – dichiara Alberto SamonàAssessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – prosegue sul percorso della ricerca delle radici della nostra cultura identitaria, aprendosi alle nuove generazioni con proposte artistiche pensate espressamente anche per i più piccoli. È proprio dalla nuove generazioni che si deve partire per gettare il seme della Cultura a 360 gradi, ponendo viva attenzione e cura nel tramandare quella che è stata la prima impronta della nostra identità. 

Con rinnovato entusiasmo – continua Samonà – con la voglia di riappropriarci del tempo perduto, si ritorna a vivere il teatro in presenza consapevoli della necessità di questa espressione artistica. Il Teatro Ditirammu porta avanti, da decenni, grazie all’opera dell’indimenticato Vito Parrinello, affiancato da Rosa Mistretta, e oggi proseguita dai loro figli, quella che è una missione a tutti gli effetti: custodire il testimone di una tradizione che attraversa ciascuno di noi, che è l’essenza stessa della nostra sicilianità».

«Proseguiamo la nostra stagione teatrale prendendo ancora a riferimento la frase di nostro padre, Vito Parrinello, “…E venne il tempo” – dichiara Elisa Parrinello, direttore artistico del Teatro Ditirammu. La risposta del pubblico, affettuosa e sempre presente, è stata per noi testimonianza della necessità del teatro nella vita non solo degli artisti ma, anche, degli spettatori. Abbiamo continuato a lavorare nei mesi più duri e più bui, lanciando call e organizzando premiazioni che oggi vedono l’opportunità di andare in scena e sentire, dal vivo, il respiro vitale della platea.

Con sacrificio e abnegazione, la stessa che abbiamo imparato dai nostri genitori, Vito e Rosa Parrinello, vogliamo tenere fede al rapporto instaurato, nei decenni di continua attività, dal Teatro Ditirammu con il suo pubblico, composto da adulti e piccini».

Il cartellone, pensato da Elisa e Giovanni Parrinello, rispettivamente Direttore Artistico e Direttore Musicale del Ditirammu, coinvolgerà come sempre una grande comunità di artisti che si alterneranno sui diversi palcoscenici spaziando in spettacoli di tradizione, teatro di prosa, teatro musicale, per grandi e piccini.

Tra questi: Rosario TerranovaStefania Blandeburgo, la Compagnia Carlo MagnoSofia MuscatoArbarìa Nuova compagnia Folk, Daniele Billitteri, Giuseppe Milici, Pamela Villoresi, Marco ManeraI Sansoni, Tony ColapintoGiuseppe VultaggioGigi BorrusoMaurizio BolognaAlessio Barone, per citarne alcuni.

Si comincia venerdì 1 ottobre (con replica il 2, sempre alle 21) al Teatro Monsù di Villa Filippina, con “Rosario Terranova in Figli degli Anni 80”, scritto e diretto da Giulia Galati, per proseguire con “Soda caustica. O del punto di vista”, venerdì 8 (replica sabato 9) con Stefania Blandeburgo.

Il terzo weekend di ottobre, venerdì 15 (con repliche sabato 16; venerdì 3 dicembre e sabato 4; sempre alle 17.30) ci si sposta al Teatro Carlo Magno con “OpraKunta”, con una prima assoluta, frutto della collaborazione tra il Ditirammu e il maestro puparo Enzo Mancuso.

Venerdì 22 ottobre va in scena Sofia Muscato con “Atene’s got talent” (Teatro Monsù di Villa Filippina, ore 21), che ritorna sabato 23 con lo spettacolo “Come stai? Morto bene grazie!”.

A chiudere gli appuntamenti di ottobre, venerdì 29, sabato 30 e domenica 31, in prima assoluta, è “Io, tu e Sofia”, scritto e diretto da Elisa Parrinello.

Nelle domeniche di ottobre in programma anche 5 spettacoli, in scena sempre alle ore 17.30 al Teatro Monsù, rivolti principalmente ai più piccoli, ma non solo, racchiusi nella Rassegna Marameo. Apre Principessa Sicilia (3 ottobre), la prima assoluta dello spettacolo vincitore del Premio Piccirè 2021, dellaCompagnia Pagliuzze di Catania, con Luca Iacono, Marina La Placa, Valerio Santi, Irene Tetto; a seguire “La Pupa di pezza” (domenica 10) dellaCompagnia La Bottega del Pane Young, con Aurora Miriam Scala e Maria Chiara Pellitteri.

Domenica 17 va in scena “Sissiciliana”, della Compagnia EXEDRA ARTS Siracusa, menzione speciale per la Migliore Sceneggiatura Premio Piccirè 2021, con Salvatore Canto, Sara Cilea, anche questo in prima assoluta.

Segue “Dante on the road (domenica 24) della Compagnia La Bottega del Pane Young, con Aurora Miriam Scala e Maria Chiara Pellitteri. 

A chiudere la rassegna la prima di “Talè chi mi misiru i morti” della Arbarìa Nuova compagnia Folk, diPiero Tutone (scrittura scenica e regia), con Virginia Maiorana (fisarmonica), Gaetano Mirabella (chitarra), con le voci di Noa Flandina, Noa Blasini, Alessandra Ponente, Bruno Carlo Di Vita; Coreografie Piero Tutone e Noa Blasini. 

Apre il mese di novembre (l’1 e il 2) lo spettacolo “Noci, nuciddi e pupaccena” (Teatro Monsù, ore 18.30) nel nuovo allestimento di e con Daniele Billitteri e Stefania Blandeburgo, Virginia Maiorana, Nino Nobile, Noa Flandina e Carlo Di Vita.

Venerdì 5, sabato 6, alle ore 21, e domenica 7 novembre (ore 18.30, al Monsù) è di scena “Piccolo Fiore”, di Salvo Rinaudo ed Elisa Parrinello, che ne firma anche la regia, con Rosario Terranova.

I più piccoli nelle domeniche di novembre possono contare sugli appuntamenti di Pietrino e Nenèprime produzioni nate da un’idea di Elisa Parrinello con la regia di Piero Tutone, che racconteranno con Pietro Tutone, Noa Flandina e un ospite a piacere, di volta in volta, la vera storia di Hansel e Gretel (domenica 14), della Pietra filosofale (domenica 21), e di una Missione impossibile (domenica 28). 

Tutti gli appuntamenti cominceranno alle 17.30 e si svolgeranno nella sala del Teatro Monsù di Villa Filippina.

Nel mese di novembre si apre anche Oravicunto, la rassegna di recital di racconti e monologhi, dialoghi ironici e musiche introdotti da Elisa Parrinello, con l’accompagnamento musicale di Giovanni Parrinello (percussioni e tamburello). I riflettori saranno puntati su Giuseppe Milici (4 novembre ore 21), Pamela Villoresi (16 novembre ore 21) e i Sansoni, che chiudono la rassegna   il 2 dicembre ore 21. Tutti gli spettacoli della rassegna si svolgeranno al Teatro Ditirammu.

Chiude la programmazione di novembre, Venerdì 26 (replica sabato 27, Teatro Monsù, ore 21) Parisea, di Marco Manera, regia di Elisa Parrinello.

Ancora nel piccolo Teatro della Kalsa, venerdì 3 dicembre sabato 4 (ore 21), “Cuntabilli Story” di e con Daniele Billitteri e Stefania Blandeburgo, Marco Manera, Rosario Terranova, nuovo allestimento prodotto dal Teatro Ditirammu.

Si cambia di nuovo location, questa volta al Teatro Jolly di Palermo in un orario mattutino (ore 11.30), per le domeniche dedicate ai più piccoli. In programma lo spettacolo “Nicù e la Bella addormentata (forse)” con repliche il 5, 12 e 19 dicembre.

Lo spettacolo “Malaùni“, scritto e diretto da Elisa Parrinello, con Tony Colapinto e le musiche originali di Giovanni Parrinello, è in programma al teatro Ditirammu nei giorni venerdì 10 e sabato 11 dicembre (ore 21) e domenica 12 (alle ore 18).

Venerdì 17 e sabato 18, ore 21, il Ditirammu ospita “Jò sugnu sicilianu. Percorso poetico – musicale sulla Sicilia che cambia”, scritto e diretto da Giuseppe Vultaggio; il weekend successivo, a cavallo delle festività natalizie, in programma il consueto appuntamento con “Ninnarò, il presepe raccontato”, di Vito Parrinello, Rosa Mistretta, Elisa Parrinello, con Gigi Borruso e tanti altri artisti (repliche il  25, 26 e 27 dicembre – ore 21).

Nicù e il Canto di Natale”, è ospitato al Teatro Jolly, nei giorni martedì 28, 29 e 30 dicembre (ore 17.30).

Sempre a dicembre, infine, in date ancora in via di definizione, il Ditirammu ospiterà il Progetto Amunì – Fiabe dal mondo, una coproduzione Ditirammu-Babel, da un’idea di Giuseppe Provinzano.

I biglietti degli spettacoli potranno essere acquistati online, attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure al botteghino sul posto.

La Stagione 2021 “E venne il tempo”, seconda parte, è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MiC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.