Ivan D’Ignoti con Scherzi a Parte sul set di Rocco Siffredi

Il giovane regista siciliano ci racconta la sua esperienza sul set di Rocco Siffredi per la realizzazione dello scherzo di Scherzi a Parte andato in onda su Canale 5.

In questi giorni sta andando in onda su canale cinque Scherzi a Parte, storico programma di Mediaset, condotto da Enrico Papi ritornato a Canale 5, che sta registrando ascolti da record.

Tra le vittime delle prime puntate Massimo Giletti, Al Bano, Federica Panicucci, Orietta Berti e… il mito del porno Rocco Siffredi.

Abbiamo intervistato il regista siciliano Ivan D’Ignoti, che da Bompietro, piccolo paese nelle Madonie in provincia di Palermo, ha raggiunto la cabina di regia di Scherzi a Parte. Tra le infinite avventure che ha vissuto Ivan in questa edizione del programma c’è anche quella, forse la più particolare, che lo ha visto sul set con Rocco Siffredi durante lo scherzo che è andato in onda domenica scorsa (26 settembre) su canale 5. 

Come sei arrivato sul set di Rocco Siffredi ?

Tutto è cominciato con le riprese di uno scherzo, ma poi, per dare credibilità alla mia presenza sul set, ho dovuto davvero ricoprire il ruolo di assistente alla regia di un film porno di Rocco Siffredi. A dirigerlo era Gabriele Galetta, regista storico e cugino di Rocco. Ovviamente è stata una esperienza fuori dal comune e il paradosso è stato il sentirsi in imbarazzo per essere uno dei pochi vestiti.

E’ difficile rimanere concentrati sul proprio lavoro in una situazione del genere?

Per fortuna o purtroppo non ho mai avuto il tempo di concentrarmi su quello che stava succedendo tra Rocco e le attrici. Dovevo pensare sia a girare la scena del film e sia a comunicare di nascosto con il team di Scherzi a Parte per portare a termine lo scherzo che era il vero motivo della mia presenza lì. Sicuramente in una situazione diversa forse avrei fatto più fatica. 

Com’è Rocco sul set ?

Vi posso assicurare che Rocco è così come viene descritto: una forza della natura. E questo è stato un problema per noi di Scherzi a Parte perché lo scherzo doveva cominciare alla fine della scena hard. Ma la fine di questa scena non arrivava mai e le batterie delle nostre camere nascoste si stavano lentamente scaricando. Finalmente dopo ben 5 ore siamo riusciti a chiudere lo scherzo, ma non vi anticipo nulla, potete recuperarvelo su sito di Mediaset Infinity.

Cosa hai pensato quando hai saputo della scomparsa improvvisa del cugino e regista di Rocco?

Un anno dopo aver condiviso quest’esperienza mi è arrivata la notizia della sua scomparsa. Sono rimasto davvero dispiaciuto perché ho avuto il piacere di conoscere una persona solare e disponibile. Mi ricordo quando dalla redazione di Scherzi a Parte lo abbiamo contattato per chiedergli di farci da complice per lo scherzo a Rocco e lui ha accettato con entusiasmo. Mi ha subito proposto di assisterlo sul set durante lo scherzo. È strano lavorare al fianco del regista dei film che ognuno di noi almeno una volta nella vita ha visto. Probabilmente nessun regista porno ha mai girato così tante scene come ha fatto Gabriele Galetta e mi onora aver lavorato con lui nel suo ultimo film prima della sua scomparsa.

Dopo questa esperienza ti stuzzica l’idea di lavorare in questo settore ?

A dire il vero, Rocco e suo cugino, mi hanno proposto di raggiungerli a Budapest, nel loro impero. Io l’avevo già visto nella serie di Netflix e mi aveva incuriosito molto. È stata una lusinga ricevere un invito del genere ma ho altri programmi per il futuro.

E quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Spero, ovviamente, di poter continuare l’esperienza di Scherzi a Parte. Sono stati quattro anni impegnativi ma belli. Essere uno dei registi di un programma del genere ti permette di vivere esperienze assurde e per questo ringrazio in modo particolare Fabrizio Montagner e Marco Ricci, capo progetto e regista che hanno creduto sin da subito in me. Parallelamente sto portando avanti altre regie, per ultima quella del cortometraggio “Nesciri” scritto a quattro mani con Nicola Soldani, attore e autore con cui spesso collaboro, e con Placido Salamone, produttore musicale di grandi artisti come Biagio Antonacci.  Siamo felici di annunciare che presto questo docu-corto farà la sua comparsa in diversi festival. Questa la situazione attuale ma se dovesse andare male un pensierino alla proposta di Rocco Siffredi la farei.