Belpasso: Grance successo per “Ottavo Simposio internazionale di scultura in pietra lavica”

Grande successo per “L’ottavo Simposio internazionale di scultura in pietra lavica”, kermesse che fino al prossimo 3 ottobre sarà possibile visitare nella città di Belpasso in provincia di Catania. Dopo due anni di fermo, questo evento, nei primi dieci giorni di apertura, ha già registrato numerosi visitatori che si sono recati presso la cava dei fratelli Grasso per guardare da vicino le cinque sculture dedicate al tema della rinascita, della speranza e della vita fra le quali anche una dedicata – in occasione del centenario dalla sua morte – al Poeta, Regista, scrittore belpassese, Nino Martoglio.

Francesca di Raimondo, nota organizzatrice di eventi e giornalista free lance esperta di arte, ci racconta in breve le opere e i rispettivi artisti che hanno realizzato i loro lavori direttamente sul posto, scolpendo blocchi di pietra lavica: Petre Virgiliu Mogasanu è innamorato della materia che dà sostegno all’opera, tracciando una dimensione orizzontale che ricorda lo spazio e la continuità, infatti, la sua scultura, si chiama “Volumi bilanciati”; l’osservatore al cospetto orizzontale dell’opera percepisce la dinamicità che ricorda l’infinito e la vive in prima persona, non a caso l’artista dichiara che “così l’orizzonte è più vicino alla terra”.

La giovanissima ma matura nella sua arte Shakine Despoina Nainti con l’opera “Finestra aperta ha voluto portare la sua esperienza personale inerente il periodo della pandemia, raffigurando verticalmente la sua scultura fatta di geometrie intersecanti. Finestre come scatole, come prigioni dalle quali osservare un periodo “cristallizzante” ma non per questo senza vie di uscita.

Rafael llioniu ,con l’opera: “Creazione continua”, ci descrive Il Mito di Encelado che fuoriesce dal vulcano come in una rinascita al suo apogeo in una forma ovale,embrionale della vita, fonte di conoscenza e ciclicità .

Calogero Arcidiacono dedica la sua “Centona” a Nino Martoglio. Quest’opera, rappresenta con dovizia la dicotomia martogliana fra popolo e borghesia.

Per concludere, Karin Van Hommeren con la sua opera “Il potere di Asceplio”, affronta il tema della guarigione usando la simbologia del serpente, rappresentativo dei medici, che cambiando pelle inneggia alla metamorfosi.

Anche quest’anno, questo importante evento, rappresenta un appuntamento da non perdere per tutti coloro che amano l’arte e la Sicilia.

La forza della pietra lavica, come non mai e soprattutto in questo periodo di pandemia, simboleggia, la rinascita dopo la distruzione.