Scuola, gli obiettivi della Lega: “Più docenti specializzati sul sostegno e meno alunni per classe”

Garantire anche a Palermo insegnanti specializzati ai ragazzi con disabilità, riavviare percorsi formativi abilitanti dei docenti (PAS), fermi da otto anni, ma anche investimenti e norme adeguate per disporre al più presto degli spazi e degli insegnanti utili a ridurre gli alunni per classe, così da rispettare il distanziamento anti-Covid.


Sono le priorità per il mondo della scuola indicate dal senatore Mario Pittoni, responsabile del dipartimento istruzione della Lega, che a Palermo ha partecipato ad un incontro per fare un focus sul capoluogo insieme con Alessandro Anello, segretario del partito per la città metropolitana, e con il professore Francesco Tulone, ricercatore all’università di Palermo e delegato regionale scuola e personale scolastico presso il dipartimento nazionale scuola, in vista del tavolo programmatico con le proposte da mettere in campo per Palermo 2022.
“Decine di migliaia di studenti con disabilità di cui molti a Palermo – dice Tulone – non possono ancora contare su insegnanti specializzati e per questo chiediamo che ai docenti con tre anni di esperienza nel sostegno a tali ragazzi sia consentito l’accesso diretto ai corsi di specializzazione. Sul fronte dei precari – continuano gli esponenti leghisti – da otto anni centinaia di migliaia di docenti sono confinati nelle graduatorie per le supplenze in seguito a inadempienze dello Stato. Insegnanti che reclamano l’attivazione di percorsi formativi abilitanti (PAS) strutturali, come previsto dalla normativa europea. Aspettare l’espletamento dei concorsi rischia di mettere definitivamente fuori gioco tali insegnanti. Sul fronte del contrasto al Covid chiediamo risorse e norme adeguate per disporre al più presto degli spazi e degli insegnanti utili a ridurre drasticamente gli alunni per classe, così da rispettare il distanziamento fondamentale per affrontare la variante Delta estremamente contagiosa. Tutto questo senza dover attendere concorsi che hanno i tempi che conosciamo e previsti per un numero di posti assolutamente insufficiente, e soprattutto – conclude Tulone – potendo attivare meccanismi ben più agili e corretti per individuare i meritevoli, come peraltro normalmente avviene nel resto d’Europa”. 
“Nei giorni scorsi – dice Anello – la Regione ha mandato gli ispettori nelle ex Province di Palermo per accertare le responsabilità del ritardo nell’attivazione del servizio di assistenza scolastica per gli studenti disabili. Si tratta di servizi che vanno affidati a personale specializzato che si affianca ai bidelli, il cui apporto è limitato all’aiuto per l’ingresso e per l’uscita da scuola. La Regione ha finanziato tutto a maggio con 4 milioni, ma quasi ovunque i disabili non sono ancora andati a scuola. In alcune province il problema è in fase di risoluzione – conclude Anello – ma nel Palermitano le procedure vanno troppo a rilento”.