Polemica ruota Panoramica Catania, Sangiorgio risponde al consigliere Di Salvo

Non sorprende più di tanto la canea di chi approfitta di qualsiasi evento per scagliarsi contro il sindaco Salvo Pogliese e il suo impegno profuso per risollevare le sorti della città.

Non volendo entrare nel merito della polemica (circa la quale è sempre opportuno che se ne parli nelle sedi istituzionali quali il consiglio comunale dove l’amministrazione sarà pronta a dare le opportune risposte), dovuta alla scelta della ditta responsabile di smontare anticipatamente la ruota panoramica dal piazzale Sanzio, dobbiamo inevitabilmente constatare che l’ultima uscita del “girovago” consigliere Salvo Di Salvo risulta essere assolutamente inopportuna. L’ennesimo passo falso di un componente del Senato Cittadino che non fa mai mancare le sue critiche non-costruttive nei confronti del Primo Cittadino di Catania. Forse il consigliere Di Salvo dopo continui passaggi di casacca non ha ancora ben chiaro a quale gruppo faccia parte? Il consigliere comunale Di Salvo è chiamato a esprimere decisioni nell’interesse dei catanesi all’interno di Palazzo degli Elefanti e non a compiere patetici giochetti per tentare di screditare il lavoro di quella maggioranza a cui- almeno sulla carta- dice di far parte. Anziché fare autocritica sulla sua esperienza come assessore all’Urbanistica, sotto l’amministrazione Bianco, continua a cimentarsi con opinioni allusive che esprimono solo l’inconcludente atteggiamento ostruzionistico, al limite dell’autolesionismo. Non sfugge a nessuno che queste sterili critiche- che noi rispediamo al mittente- mettono in cattiva luce l’intero gruppo di “Grande Catania”. Colleghi consiglieri esposti ad un imbarazzo istituzionale che non meritano perché, fino ad oggi, hanno sempre lavorato al nostro fianco per il bene della città. E’ arrivato il momento di smascherare questa ipocrisia di fondo di un consigliere che resta nella maggioranza solo in teoria mentre in pratica il consigliere DI Salvo fa l’oppositore giornaliero con toni duri, sprezzanti e perfino al limite della correttezza istituzionale. E’ tempo che faccia chiarezza con se stesso e con gli altri e spieghi perché resta, ancora oggi, in questa maggioranza visto che probabilmente è lui quello che finora non né sta azzeccando una.