Assistenti igienico-personali, Marsala Schola: “Possiamo essere da supporto ma le scuole devono metterci il proprio personale”

Sulla presenza nelle scuole degli assistenti igienico-personali ultimamente si è scritto tanto. La questione chiama in ballo normative, contratti, regolamenti ma allo stesso tempo parla di persone, di bisogni, di diritto allo studio.

Per capire cosa c’è dietro alla presenza o all’assenza nelle scuole marsalesi della figura dell’assistente igienico – personale abbiamo chiesto spiegazioni all’avv. Sergio Bellafiore, Presidente di Marsala Schola.

“Il servizio degli assistenti igienico – sanitari in tutta Italia è garantito dal personale ATA. In Sicilia invece vige la legge regionale del 2016, modificata nel 2019 con la legge n. 10 del 2019, che stabilisce che la materia sia di competenza della Regione tramite i Comuni” – spiega Bellafiore.

Essendo l’istruzione una materia concorrente fra Stato e Regione, non è mancata la confusione su chi dovesse realmente svolgere il servizio. Tanto che, nel 2020, la stessa Regione Sicilia ha chiesto al Consiglio di Giustizia amministrativo chi fosse incaricato del servizio.

Analizzati i dovuti pareri, il Consiglio di Giustizia amministrativo ha dichiarato che il servizio dovesse essere assicurato dalle scuole tramite il proprio personale ATA.

Lo stesso Consiglio di Giustizia amministrativo ha evidenziato anche che in Sicilia sono stati assunti 159 nuovi collaboratori scolastici, specializzati proprio nell’assistenza ai disabili, e 87 unità di personale amministrativo, necessario per curare la relativa documentazione.

Esistono inoltre anche diverse sentenze in cui Dirigenti scolastici e personale ATA sono stati condannati penalmente per non avere erogato il servizio nella scuola d’appartenenza.  Sono dunque le scuole, prima di tutti, a dover fornire il servizio formando il personale con gli appositi corsi. Quanto personale c’è dentro la scuola dipende invece dalla scuola stessa.

E a Marsala com’è la situazione?

 “Va precisato che si tratta di un servizio che Marsala Schola dà nei limiti delle disponibilità economica del Comune ma che comunque va in supporto a quello che deve essere fornito dalla scuola stessa tramite proprio personale.  – spiega Bellafiore.

Con una nota del 29 settembre scorso, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato alle scuole l’avvio dei corsi per il personale ATA per svolgere assistenza di base ai disabili. Corsi già svolti anche l’anno scorso e due anni fa.

“Il servizio che dà Marsala Schola attraverso i propri assistenti igienico-personali, in base al mansionario e alla qualifica, è lo stesso del personale ATA. – aggiunge Bellafiore –  Non si tratta di servizi diversi, non è uno di base e uno di specializzazione ma lo stesso servizio che consiste nell’accogliere il disabile all’entrata, accompagnarlo in classe, attendere all’uscita l’arrivo dei genitori, accompagnarlo in bagno, in gita e, se necessario, aiutarlo a prendersi cura della sua igiene. Addirittura, per la scuola dell’infanzia, è previsto che il personale ATA può cambiare il pannolino al bambino. È dunque lo stesso identico servizio che diamo noi con gli assistenti igienico-personali”.

Diverso il discorso invece per gli Assistenti alla Comunicazione (Asacom), la cui presenza accanto all’alunno disabile è un servizio di alta specializzazione, svolto da personale con competenze e formazione specifiche, fornito dalla Regione tramite i Comuni.

Gli assistenti igienico-sanitari che fanno capo a Marsala Schola hanno un contratto di otto mesi, da ottobre a maggio. Solo negli ultimi tre anni dell’amministrazione Di Girolamo l’avvio del contratto è stato anticipato con una proroga ad hoc. “Si è sbagliato a monte a fare il contratto a 8 mesi. Quando ci siamo insediati, avremmo voluto modificare il contratto ma non è stato possibile a causa del parere del CGA. Non potevamo fare una contrattualizzazione diversa” – spiega Bellafiore.

Per quest’anno il problema è stato risolto facilmente grazie al fatto che Marsala Schola aveva delle economie a bilancio su questo servizio, a causa della passata sospensione per motivi legati alla pandemia. Su richiesta delle famiglie e con apposita delibera, sono state ora messe a disposizione per la proroga del servizio fino a giugno.

Sono circa 33 gli assistenti igienico – personali in forza a Marsala Schola. 46 invece i plessi scolastici della città. Per ogni plesso ne servono almeno due, uno per ogni sesso “Possiamo dare un supporto ma la scuola deve metterci anche il proprio personale” – ribadisce ancora il Presidente di Marsala Schola.

Gli assistenti igienico-sanitari rappresentano la metà del personale di Marsala Schola che, fra amministrativo, insegnanti, etc, ha complessivamente 66 unità di personale. “Ad alcuni di essi abbiamo avuto necessità di aumentare le ore ma in maniera mirata” – spiega Bellafiore in merito alla questione dell’aumento di ore oggetto recentemente di critiche.

I 33 assistenti igienico-personali avevano ed hanno ancora 24 ore settimanali ma, su indicazione della Giunta comunale con la delibera 52 del 16 marzo 2021  (la Giunta è infatti l’unico organo deputato a dare indirizzo politico a Marsala Schola), saranno riqualificati in Asacom attraverso gli appositi i corsi.

“Abbiamo invece aumentato il loro periodo di lavoro, come spiegato prima, e pagato il corso di formazione” – dice Bellafiore.  Per quanto riguarda un’altra parte del personale, circa 12 o 13 unità, l’aumento di ore era già avvenuto con la passata amministrazione. “Restavano dunque circa 20-21 unità a cui sono state aumentate le ore con l’obiettivo di coprire i servizi che forniamo. Molte di queste sono insegnanti. Gli altri sono categoria A e B. Per costoro l’aumento è stato solo di poche ore”.