Ospedale di Castelvetrano, replica di Alfano a Orgoglio Castelvetranese

Il comunicato stampa del direttivo di “Orgoglio Castelvetranese” inerente l’Ospedale di Castelvetrano e soprattutto la modifica dell’Atto Aziendale, contiene  imprecisioni ed anche una caduta di stile.

Non sono avvezzo a replicare, per mia natura e per non rimettere i riflettori, su chi andrebbe indirizzato all’oblio; questa volta faccio un’eccezione.

Ho sempre colto l’occasione per ringraziare e ribadire l’impegno profuso da Orgoglio Castelvetranese nell’avere portato alla ribalta, e mai smesso di occuparsene, il depauperamento del nostro Ospedale in danno alla salute di tutti i cittadini della Valle del Belice, delle province di Trapani ed Agrigento.

Così come non ho fatto mai mancare la mia presenza nelle manifestazioni sia spontanee che organizzate in favore del nostro nosocomio.

Non solo, ho portato all’attenzione della politica nazionale e regionale il problema, sia nell’ambito del Movimento 5 stelle che in tutti gli ambiti nazionali competenti senza risparmiarmi.

Ovviamente l’ho fatto secondo il mio consueto stile di vita che è quello di agire nel riapetto della legge e nel garbo istituzionale, senza schiamazzi e strombazzamenti vari, in continua interlocuzione con la Direzione Generale ASP e l’Assessorato alla Salute.

L’11 ottobre scorso (non il 10 come erroneamente riportato sul comunicato stampa di Orgoglio Castelvetranese) si è tenuta la Conferenza dei Sindaci che, in assenza del Sindaco Tranchida,  ho avuto l’onore di presiedere,    rinviata il 18 ottobre p.v. in modo che tutti i Sindaci avessero il tempo necessario per leggere ed approfondire le modifiche dell’Atto Aziendale, che ci era stato consegnato nella stessa giornata dell’incontro.

L’attacco cruento all’Amministrazione che rappresento, da parte del succitato Comitato Civico,  è assolutamente gratuito e privo di fondamenta e nuoce sicuramente alla coesione civica che tutti dovremmo ricercare e che sta alla base della ripartenza socio economica della nostra Città.

Faccio appello quindi al senso di responsabilità che passa anche attraverso la documentazione e gli approfondimenti di quanto si scrive.