Castellammare, Consiglio Comunale favorevole sul piano di utilizzo demaniale ed il depuratore

Consiglieri a favore anche sull’istituzione di “Cinemare del Golfo” l’ufficio comunale del cinema. Tutti concordi anche su una mozione sul 1522, numero contro la violenza sulle donne e sul servizio di pulizia e raccolta rifiuti

Il sindaco Nicolò Rizzo:
 “Grazie al consiglio comunale tutto per il bell’esempio di dialogo e partecipazione”

Un ordine del giorno sull’attuazione del piano di utilizzo del demanio marittimo ed un altro sull’iter commissariale dell’impianto di depurazione; una mozione sulla campagna di diffusione del 1522 contro la violenza sulle donne, un atto di indirizzo sull’istituzione dell’ufficio comunale del cinema denominato “Cinemare del Golfo”, uno sul servizio di pulizia e raccolta rifiuti ed un altro sull’utilizzo di loculi cimiteriali per i religiosi: sono gli atti approvati tutti all’unanimità dei presenti nel corso del consiglio comunale svoltosi ieri in seduta ordinaria nell’aula consiliare di corso Mattarella.  

Discussi 11 dei 18 punti all’ordine del giorno del consiglio comunale presieduto da Mario di Filippi: la seduta è stata quindi rinviata a lunedì 18 ottobre alle ore 18, 30 per discutere degli altri sette punti, tra i quali la riproposizione dell’elezione del vicepresidente del consiglio comunale, ruolo prima ricoperto dalla dimessasi consigliera Marilena Titola.

Il sindaco Nicolò Rizzo, che in consiglio ha dettagliatamente relazionato quasi su ogni punto proposto, plaude al “all’esempio di dialogo e partecipazione dei consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno votato favorevolmente tutti gli atti consiliari proposti a prescindere da appartenenze e logiche partitiche. Grazie a tutti per il bell’esempio!”

Gli atti di indirizzo

L’istituzione dell’UCC (ufficio comunale per il cinema)

L’atto di indirizzo sull’istituzione dell’ufficio comunale del cinema (Ucc) denominato “Cinemare del Golfo” presentato dai consiglieri comunali Napoli, Corbo e Portuesi è stato votato all’unanimità degli 11 consiglieri presenti (assenti De Simone, Stabile, Portuesi, mercadante e Como)

L’atto di indirizzo perché “investire nella promozione e nello sviluppo del comparto cinematografico e dell’audiovisivo può contribuire a sostenere l’economia locale e valorizzare anche il territorio in chiave turistica”.

Obiettivo cine turismo:

In considerazione del fatto che la città di Castellammare del Golfo, per le sue bellezze paesaggistiche è stata selezionata da produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali già a partire dagli anni ’40 e che ad oggi il territorio comunale di Castellammare del golfo ha ospitato oltre 100 produzioni tra fiction tv, documentari, film, cortometraggi e spot pubblicitari”, lo scopo dell’ufficio è quello di “mettere in atto una serie di iniziative e procedure volte a supportare le imprese e i professionisti del settore, allo scopo di attrarre sul territorio (accoglienza, supporto burocratico, assistenza e supporto logistico, location scouting, location e production guide, intermediazione con gli operatori commerciali, le imprese e le istituzioni locali)  incentivando l’economia locale semplificando e facilitando le attività di produzione cinematografiche e dell’audiovisivo ambientate a Castellammare del Golfo”.

Creando quindi “banche dati di operatori, servizi e strutture operanti sul territorio comunale allo scopo di promuoverle offrendo opportunità per gli imprenditori, artigiani, attività e aziende locali, per le maestranze ed artisti del territorio. Creando anche opportunità di formazione/lavoro per giovani attraverso stage e workshop in sinergia con le diverse produzioni che giungono sul territorio”.

La mozione contro la violenza sulle donne

La mozione “Se sei vittima di violenza chiama il 1522” a firma dei consiglieri Napoli, Corbo, Portuesi, Parisi, Di Filippi, Di Simone, Cusenza, D’Aguanno e Coppola, è stata votata favorevolmente da tutti gli 11 consiglieri presenti (assenti De Simone, Stabile, Portuesi, Mercadante e Como).

La mozione considera che in Sicilia “nel 2019 si sono registrati 0,36 femminicidi per 100mila donne, contro lo 0,22 della media nazionale. Dati che l’anno della pandemia ha confermato” e che “è necessario dare massima diffusione al 1522 numero dedicato alle vittime di violenza”, per questo impegna l’amministrazione ad attivarsi entro novembre 2021 “direttamente o attraverso convenzioni con le associazioni di categoria di ogni ordine e grado, per inserire sugli scontrini delle farmacie, comunali e private, delle parafarmacie, sui ticket dei parcheggi e sui biglietti dei mezzi pubblici, la frase “Se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522”, in un formato ben visibile” e anche “presso le altre attività commerciali perché anch’esse aderiscano alla campagna di sensibilizzazione”.

Nel testo della mozione si legge:

Un piccolo gesto, che può salvare la vita delle donne che spesso per solitudine e mancanza di conoscenza degli strumenti a loro disposizione, rimangono in contesti familiari malati fino ad essere uccise da chi a parole dice di amarle… Lo dobbiamo a tutte quelle donne che in un coraggioso “Vorrei una mascherina 1522”, come d’ultimo la 17enne di Oristano, hanno riposto la loro ultima speranza, permettendo alla Polizia Locale di arrestare un sessantenne che abusava di lei da cinque anni… Non basta il 25 novembre per accendere i riflettori sulla violenza sulle donne e vorremmo contribuire, chiedendo l’aiuto di tutte e tutti, a fare in modo che sia 25 novembre ogni giorno

Gli ordini del giorno approvati.

Il depuratore.

Votato favorevolmente dai 10 consiglieri presenti (assenti Di Filippi, De Simone, Stabile, Portuesi, Parisi, Como) l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Di Gregorio, Mercadante, Coppola e D’Aguanno, riguardante l’impianto di depurazione, impegna sindaco e giunta a relazionare periodicamente e ad istituire un tavolo tecnico politico che affianchi i tecnici incaricati dal commissario unico.

L’ordine del giorno evidenzia la necessità di “informare periodicamente il consiglio e procedere alla verifica dei lavori di progettazione”.

A conoscenza del fatto che il gruppo di progettazione sta lavorando alla progettazione esecutiva, non può essere bypassato l’interesse del comune solamente perché c’è una gestione commissariale dei depuratori in Sicilia, e quindi anche per l’impianto di Castellammare”.

Inoltre l’ordine del giorno in riferimento all’impianto di Scopello “per il quale al Commissario è stato consegnato un progetto di livello definitivo” sottolinea la necessità di conoscere per quale motivo “dal 2015 ad oggi non si è spinta la progettazione a livello esecutivo, con il superamento della variante urbanistica, ed avviata la gara”    

Il PUDM (piano di utilizzo del demanio marittimo)

All’unanimità dei 10 (su 16) consiglieri comunali presenti (assenti De Simone, Stabile, Portuesi, Mercadante, Como, Parisi), il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno sull’attuazione del PUDM strumento di pianificazione che individua le modalità di utilizzo del litorale marino disciplinandone gli usi per finalità pubbliche. Presentato dai consiglieri Di Gregorio, Mercadante, Coppola e D’Aguanno, l’ordine del giorno approvato è finalizzato a “dare accelerazione all’iter e a protestare contro le lungaggini degli enti preposti a fornire dati e pareri necessari all’approvazione del PUDM”.

Gli altri atti di indirizzo

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Approvato all’unanimità degli 11 consiglieri presenti in aula anche l’atto di indirizzo sul servizio di nettezza urbana a firma dei consiglieri Coppola, Mercadante, Di Gregorio e D’Aguanno sul servizio di pulizia urbana con la “creazione di un gruppo di lavoro o commissione di controllo e verifica con il gestore del servizio e gli uffici finanziari, soprattutto in riferimento alle discariche che si creano nelle aree esterne”.

A firma dei consiglieri Coppola, Cusenza, Corbo e Stabile l’atto di indirizzo sui loculi della “Congrega dei sacerdoti”. L’edificio è utilizzato per il deposito temporaneo di salme e non essendoci loculi disponibili per la vendita, i consiglieri hanno chiesto di “consentire la sepoltura a pagamento per non meno di 5 religiosi e religiose deceduti”. Anche questo atto di indirizzo è stato votato all’unanimità dagli 11 consiglieri presenti sui complessivi 16 in carica.